Il Tirreno

Pistoia

«Giostra, decida il consiglio comunale»

«Giostra, decida il consiglio comunale»

Tre gruppi di minoranza firmano la mozione che vuole escludere la consultazione popolare

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PISTOIA. «La decisione se, e come fare, la Giostra dell’Orso nel 2016 deve essere prettamente politica e non affidarsi ad un referendum sul quale si nutrono seri dubbi sulla sua efficacia». È questa la sintesi estrema della mozione urgente che verrà discussa domani in consiglio comunale, presentata da Alessandro Sabella (Forza Italia), Stefano Gallacci (Pistoia Domani) e Salvatore Patanè (Pistoria 1117), su un argomento caldo in questi giorni come quello della Giostra dell’Orso, anche alla luce degli scioccanti manifesti affissi da Enpa ed Oipa in punti strategici della città.

«Le commissioni consiliari congiunte si sono riunite dieci volte per ascoltare e confrontarsi con i soggetti interessati – si legge nella mozione – inoltre si nota che lo statuto del Comune di Pistoia riconosce la legittimità del solo referendum consultivo e non della consultazione popolare, oltre al fatto che a bilancio 2015 non è stata inserita alcuna voce di spesa in materia. Il tutto al netto che, ad oggi, non è stato ancora stabilito un eventuale riavvio della manifestazione con un regolamento stilato da persone competenti in materia, si chiede che il consiglio comunale impegni il sindaco Samuele Bertinelli e la giunta a decidere se ripristinare, a partire dall'anno 2016, la manifestazione denominata Giostra dell'Orso con un regolamento più sicuro per la tutela di cavalieri e animali». Questo perché, già la prossima settimana, dovrebbero essere pubblicati i dati del sondaggio effettuato anche per le vie del centro di Pistoia sul pensiero dei cittadini in merito ad un eventuale ritorno o meno della Giostra dell’Orso. «Presentiamo questa mozione – aggiunge il consigliere di Forza Italia, Alessandro Sabella – perché nel 2014 sono stati sindaco e consiglio comunale a votare per la sospensione della Giostra e, adesso, è il momento che tutti si prendano la responsabilità per farla ripartire oppure no. On-line questo referendum non si può fare, così come la valenza dei risultati del sondaggio è pari a zero: mi sono trovato io stesso a riempire il questionario, con domande fra l’altro abbastanza pilotate, ed hanno partecipato anche persone che non erano di Pistoia».

Saverio Melegari

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