Gioco
Le mille voci di una stazione nello spettacolo degli Omini
Pistoia, sabato 21 e domenica 22 novembre al piccolo teatro Mauro Bolognini lo spettacolo già messo in scena al deposito treni
PISTOIA. Per la sezione "Altri Linguaggi" fuori abbonamento della stagione di prosa del Teatro Manzoni, approda oggi e domani (ore 21, prevendita 0573 991609) al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia, per il Progetto T., la versione 'da palcoscenico' di “Ci scusiamo per il disagio”, lo spettacolo de Gli Omini, prodotto dall'Associazione teatrale pistoiese-Centro di produzione teatrale, che ha riscosso un grande successo lo scorso luglio nel particolare allestimento presso l'Area Rotabili Storici di Pistoia.
Per il ciclo "Il Teatro si racconta" Gli Omini incontreranno il pubblico domenica pomeriggio alle ore 17 al Piccolo Teatro Mauro Bolognini. Nel corso dell'incontro sarà proiettato anche il video-documentario sul Progetto T, realizzato da John Snellinberg Film (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
“Ci scusiamo per il disagio”, scritto e interpretato da Gli Omini (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini), la compagnia in residenza dal 2014 presso l'Associazione teatrale pistoiese, vincitrice del premio Enriquez 2014 e, recentemente, anche dell'importante Premio Rete Critica, costituisce la prima tappa del Progetto T., la sfida produttiva che vede impegnata l'Associazione teatrale pistoiese per il triennio 2015/2017 attorno alla Ferrovia Porrettana. La stazione di una periferia non è solo un luogo di passaggio. Non è un momento di transito, non è solo un non luogo. La stazione di una città piccola ha una sua identità, i suoi abitanti, le sue voci, le sue regole. Gli Omini sono stati un mese alla Stazione di Pistoia sui binari, nel bar a consumazione obbligatoria ogni due passaggi, verso i bagni, sulle panchine. Partito dalla Stazione di Pistoia, il Progetto T. è salito in treno e arriverà a Porretta Terme, offrendo ascolto, raccogliendo immagini, confessioni, volti e racconti, e restituendo spettacoli, attraverso indagini e interviste territoriali alla ricerca di storie e personaggi, secondo la modalità di lavoro sul campo, quasi 'etnografica', che caratterizza la creatività de Gli Omini.
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