Il Tirreno

Pistoia

Nuovi ritardi, l’Hilton slitta di un anno

Alessandra Tuci
Lavori ultimati tra un anno per l'hotel Hilton (foto Gori)
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Lavori ultimati tra un anno per l'hotel Hilton (foto Gori)

L’albergo cinque stelle all’ex Breda potrà aprire soltanto la prossima estate. La Giusti: problemi di allestimento

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PISTOIA. Finiranno soltanto a giugno-luglio del 2016 i lavori al cantiere del nuovo albergo nell’area ex Breda est a Pistoia. L’ “Hilton Garden Inn” di via Pacinotti dovrebbe essere in grado di aprire le porte a settembre 2016, salvo intoppi burocratici ed imprevisti, sempre possibili. Uno slittamento di quasi un anno, dunque, dato che i lavori, iniziati nel 2010 dall’azienda Giusti per l’edilizia, titolare del cantiere, avrebbero dovuto terminare a metà 2015. Nel maggio scorso la stessa azienda aveva fatto sapere di essere in ritardo di circa tre mesi, a causa di «modifiche interne ai locali e accordi con gli utilizzatori finali», cose normali quando si lavora in edilizia, ma che entro la fine dell’anno tutto sarebbe stato pronto.

Ora, invece, la novità, con l’ennesimo rinvio, e questa volta di un anno intero. Come mai? Ci sono forse nuove difficoltà finanziarie per la Giusti, che nel marzo 2014 è stata salvata dal fallimento grazie ad un massiccio intervento delle banche? L’azienda non nega i problemi, ma sottolinea che, questa volta, le difficoltà sarebbero legate soprattutto alla necessità di raggiungere un accordo nei dettagli con la società Hilton, in particolare per quanto riguarda gli arredamenti e le sistemazioni interne della struttura. Che richiede standard particolarmente alti, visto il livello (cinque stelle) che avrà l’albergo. Oltre ad un ottimo biglietto da visita per la nostra città, l’enorme struttura creerà diversi posti di lavoro: una cinquantina in totale, di cui 35 solo per l’hotel. La struttura, di fatto, è già pronta. La ditta fornitrice degli arredamenti sarà la Maior srl di Pistoia. L’Hilton ha infatti approvato il 100% del progetto un mese fa e proprio lo scorso 28 ottobre è stata approvata la cosiddetta “mock room”, cioè la “camera campione”, identica a quella che accoglierà i futuri clienti, con tanto di letto, bagno, materassi ed accessori.

Il grande complesso accoglierà 141 camere (rispetto alle 132 del progetto iniziale), un centro commerciale al piano terra che si affaccerà su via Pertini, un vasto parcheggio interrato di 30.000 metri quadrati con 868 posti auto, ed un’area fitness-benessere aperta a tutti. All’interno dell’albergo, che si innalza su quattro piani, sorgerà anche un centro congressi suddivisibile in tre sale distinte per un totale di 500 posti. Per quanto riguarda l’albergo, definito “full service”, la parte più indietro dal punto di vista dei lavori è la hall, affiancata dalla reception, dinnanzi a via Pacinotti. Al primo piano si trova uno spazio di lavoro, il “business center”, un po’ più piccolo e più intimo rispetto all’enorme sala congressi che invece si trova al secondo piano e che, anche se annessa all’albergo, ha un’impiantistica indipendente: a questa infatti si può accedere anche dall’esterno dell’edificio, tramite scale e due ascensori. Il secondo e terzo piano accolgono le 141 camere con pavimenti in moquette, di tre tipi diversi ma con caratteristiche identiche. Al quarto ed ultimo piano, un’immensa terrazza domina su tutta la città, con a fianco una torre osservatorio per vedere il panorama a 360 gradi. Fuori dalla gigantesca struttura, tutti gli impianti di urbanizzazione sono già stati eseguiti. L’accesso alle auto sarà doppio: uno da via Pacinotti (accanto all’istituto Einaudi) ed uno da Porta Nuova, mettendo per la prima volta in collegamento le due strade.

 

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