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I sindacati sollecitano «I Comuni si sbrighino»

I sindacati sollecitano «I Comuni si sbrighino»

PISTOIA. Dal primo gennaio 2016 la maggior parte delle competenze della Provincia – secondo la legge Del Rio – passerà a Regione e Comuni, insieme ai suoi dipendenti. Di fatto, però, la situazione è...

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PISTOIA. Dal primo gennaio 2016 la maggior parte delle competenze della Provincia – secondo la legge Del Rio – passerà a Regione e Comuni, insieme ai suoi dipendenti. Di fatto, però, la situazione è un po’ più complicata. A richiamare l’attenzione sul problema, almeno a Pistoia, sono ancora i lavoratori della Provincia, riunitisi ieri in assemblea. La Rsu denuncia la mancanza di un accordo con i sindaci del territorio per il riposizionamento dei 60 lavoratori della Provincia con competenze su turismo e forestazione, cioè le competenze che dovranno essere ripartite fra il Comune di Pistoia e l’Unione dei comuni. Una situazione ancora poco chiara che rischia di avere ripercussioni molto gravi se l’accordo non dovesse arrivare entro il 30 novembre.

«Con il nuovo anno – spiega Andrea Mucci, Rsu Cgil – i 60 lavoratori in questione non saranno più dipendenti della Provincia, e non riceveranno alcun stipendio. Se i sindaci non promuovono a brevissimo un incontro per firmare l’accordo, queste persone rimarranno a casa e si perderanno anche gli importanti servizi da loro svolti nel settore della forestazione e del turismo». A rischio la gestione del patrimonio forestale montano, che comprende per esempio la potatura degli alberi, ma anche la sopravvivenza degli Uffici di informazione turistica sparsi sul territorio. «Quello che chiediamo – dice Ermanno Baldassarri, della Rsu – è un incontro costruttivo con l’Unione comunale per firmare, entro il 30 novembre, un protocollo d’intesa che dia certezze ai lavoratori e garantisca il proseguo dei servizi ai cittadini».

Più disteso il clima per i 97 dipendenti che dal primo gennaio 2016 passeranno sotto la Regione. Per loro l’accordo è stato trovato da tempo. Restano infine i 130 lavoratori che rimarranno in capo alla Provincia, trasformata in “ente territoriale di area vasta”. Saranno tutti dipendenti di un ente in grosse difficoltà di bilancio.

Valentina Vettori

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