Il Tirreno

Pistoia

nasce “diabcare 2015”

Per i malati di diabete sarà più facile curarsi

Per i malati di diabete sarà più facile curarsi

PISTOIA. E’ partito il servizio che faciliterà la vita agli oltre 15.000 pazienti diabetici pistoiesi e ai loro medici curanti. In occasione della Giornata mondiale del diabete, che ricorre oggi, il...

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PISTOIA. E’ partito il servizio che faciliterà la vita agli oltre 15.000 pazienti diabetici pistoiesi e ai loro medici curanti. In occasione della Giornata mondiale del diabete, che ricorre oggi, il servizio diabetologia dell’Asl 3, l’Associazione diabetici pistoiesi e l’Ordine dei farmacisti hanno presentato “Diabcare 2015”: l’iniziativa sperimentale che, tramite l’utilizzo delle cartelle cliniche online e il sistema informatizzato, permetterà la condivisione dei dati dei pazienti fra medici specialisti, medici di medicina generale e farmacisti.

I pazienti avranno la possibilità di visionare online la propria cartella clinica elettronica (ovviamente visibile e consultabile solo dal paziente stesso, fornito di password, e dai medici curanti) dal portale del servizio di diabetologia. Qui il paziente potrà visionare ciò che medici specialisti e medici di medicina generale hanno condiviso sulla sua cartella: stato degli esami, pratiche burocratiche e molto altro, ma potrà anche scaricare i dati dei suoi indici glicemici e condividerli direttamente con il medico specialista.

Un percorso importante, soprattutto perché ad oggi sono oltre 15.000 le persone affette da diabete in provincia. E il numero continua a crescere in maniera esponenziale di anno in anno: negli ultimi 18 anni, le persone con diabete sono aumentate del 70%. Con la conseguenza che diventa sempre più difficile gestire i percorsi assistenziali e le emergenze.

«C’è bisogno di una terapia sempre più individualizzata e specialistica – spiega Roberto Anichini, responsabile servizio diabetologia Asl 3 – Le risorse sono finite ma i pazienti continuano ad aumentare in maniera esponenziale. Con questo progetto i dati stabili del paziente possono essere condivisi attraverso modalità online fra medici di medicina generale, specialisti. Con le cartelle elettroniche non si cura meglio, ma si migliora la qualità della cura».

I farmacisti avranno il ruolo intermedio di prestare attenzione alla terapia del paziente e al corretto utilizzo dei presidi. Su richiesta del paziente, nel rispetto della privacy, il farmacista può richiedere il rinnovo dei piani terapeutici, ma anche aiutare chi non riesce ad usare questo strumento di facilitazione.

«Un nuovo percorso assistenziale fra ospedale e territorio per la cura del paziente diabetico, ma anche un miglioramento nella qualità della cura e nella gestione delle risorse» spiega Andrea Giacomelli, presidente dell’ordine dei farmacisti.

Tecnicamente “Diabcare 2015” è già attivo, ma per esserlo completamente dovrà passare un periodo di rodaggio ed estensione del servizio. «Per il 2016 l’aspirazione è quella di vederlo definito complessivamente» spiega Anichini.

Eleonora Ferri

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