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Luci pubbliche a led a partire dal 2016

SAN MARCELLO. Una spesa di “bolletta” annua pari a 240.000 euro. Millecinquecento lampioni sul territorio comunale, di cui alcuni molti vecchi. Difficoltà a individuare eventuali guasti e...

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SAN MARCELLO. Una spesa di “bolletta” annua pari a 240.000 euro. Millecinquecento lampioni sul territorio comunale, di cui alcuni molti vecchi. Difficoltà a individuare eventuali guasti e malcontento generale. Il Comune di San Marcello dice basta e si ripromette entro il 2016 di sostituire l'attuale modalità di illuminazione pubblica con lampade a led per un risparmio energetico notevole.

Certo l'investimento che sarà costretta a fare non è da poco. La somma si aggira intorno al mezzo milione di euro, ma il vantaggio è che, molto probabilmente, l'amministrazione guidata dal sindaco Silvia Maria Cormio farà fronte a questa spesa o con parte della cifra risparmiata annualmente in riferimento ai consumi oppure con la sua totalità. Il lato positivo, quindi, è che non saranno accesi mutui. Una spesa, come si direbbe in famiglia, che si ripaga da sola. «Abbiamo questo ambizioso progetto -spiega Cormio - di sostituire le lampade attuali con quelle a led. Spendiamo troppo ogni anno, circa 240.000 euro, e inoltre ci sono dei lampioni che hanno bisogno di essere sostituiti. Si parla naturalmente dei più vecchi. Per il momento è ancora tutto da puntualizzare, nel senso che gli uffici competenti ci stanno lavorando per capire, soprattutto, quale è la strada più giusta da abbracciare». Poi precisa. «Una messa a punto dell'illuminazione pubblica è necessaria anche per i guasti. L'esempio di piazza Matteotti è lampante. È al buio da alcuni giorni e i nostri operai stanno ricercando il guasto. Con l'intervento che abbiamo in mente di fare questi inconvenienti saranno ridotti ai minimi termini». A proposito del guasto che ha lasciato al buio la piazza del capoluogo, dovrebbe essere un problema risolto già da questa mattina o dalle prossime ore. «L'investimento è importante -aggiunge Cormio - però gli uffici stanno valutando varie ipotesi come quella, ad esempio, di ripagarsi la spesa con i soldi risparmiati dalla “bolletta” attuale. In questo modo non ci sarà bisogno di studiare le modalità per reperire i fondi. Naturalmente tutto avverrà tramite un bando di gara che si svolgerà il prossimo anno. La mia speranza è quella di finire l'intervento entro il 2016». La scelta del led, oltre che al risparmio energeticopade, risponde all'esigenza di mantenere la stessa luminosità dell'attuale sistema.

Carlo Bardini

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