Il Tirreno

Pistoia

Aggrediti nel sonno con un taglierino

Aggrediti nel sonno con un taglierino

Spacca nella notte la porta di casa e si scaglia contro l’ex moglie e il suo compagno: lui finisce in galera, loro all’ospedale

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PISTOIA. Li ha sorpresi nel sonno, dopo aver spaccato la serratura della porta d’ingresso. E subito si è scagliato contro di loro brandendo un trincetto. Sono stati momenti di terrore, in via della Madonna, nella notte tra sabato e domenica, per una coppia aggredita dall’ex marito di lei. Calci, pugni, qualche ferita da lama alle braccia... Venti giorni di prognosi per l’uomo e la donna, mentre l’ex marito, che aveva cercato di barricarsi dentro l’appartamento, è stato arrestato dai carabinieri per lesioni aggravate e rapina.

L’allarme è stato dato al 112 da una guardia giurata che, attorno alle 4, mentre stava eseguendo il suo giro di controllo in via della Madonna, ha scorto l’uomo e la donna, entrambi in pigiama e a piedi scalzi, e con varie ferite al volto e alle braccia, che cercavano di attirare la sua attenzione chiedendo aiuto. E si è fermato per soccorrerli. Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari della Radiomobile, coadiuvati da altre pattuglie, che sono riusciti ad arrestare poco dopo l’aggressore, un cittadino marocchino di 43 anni, domiciliato a Pistoia e con alcune denunce già a suo carico.

L’uomo, circa un’ora prima si era introdotto, forzando la serratura del portone di ingresso, nell’abitazione dove vive la ex moglie con l’attuale compagno – 51anni italiana lei e 37 anni pakistano lui – che in quel momento stavano dormendo, aggredendoli subito con pugni calci e con un taglierino. La furia dell’uomo, che si è impossessato fra l’altro dei tre cellulari della coppia e delle chiavi di casa, ha costretto i due a fuggire precipitosamente in strada per chiedere aiuto, mentre l’aggressore, dopo avere richiuso e bloccato il portone ed un cancello interno, si è barricato nell’abitazione.

I carabinieri sono riusciti ad entrare, con l’ausilio dei vigili del fuoco, nell’appartamento. Il marocchino ha cercato una via di fuga attraverso il cortile interno, salendo sopra un muretto divisorio, ma si è trovato la strada sbarrata. A quel punto si è arreso ai carabinieri, non opponendo alcuna resistenza all’arresto, ed è stato condotto al comando provinciale di viale Italia.

L’ex moglie e l’attuale compagno sono stati invece trasportati al pronto soccorso del San Jacopo e medicati, per poi essere dimessi con una prognosi per entrambi di 20 giorni, per fratture, contusioni e lesioni varie al volto e agli arti.

L’aggressore, non è nuovo a questi gesti violenti, benché il rapporto con la ex moglie si sia concluso tre anni orsono e fossero separati da allora. Ad ottobre scorso infatti si era presentato a casa della donna minacciandola con un trincetto, spinto dalla gelosia e dal rifiuto di accettare la conclusionedel rapporto.

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