«Convenzioni coi privati per i servizi sanitari»
SAN MARCELLO. Servizio assistenziale sanitario per ridurre anche le liste di attesa, solidarietà partecipata e voglia di allargarsi a tutta la montagna pistoiese. Stimolata dal decreto dell'allora...
SAN MARCELLO. Servizio assistenziale sanitario per ridurre anche le liste di attesa, solidarietà partecipata e voglia di allargarsi a tutta la montagna pistoiese. Stimolata dal decreto dell'allora governo Monti, la Soms “Alfredo Baccarini” di San Marcello ha lavorato in questi ultimi anni per riappropriarsi della sua natura principale, quella del mutuo soccorso, e rivedere alcuni obiettivi dell'associazione che, nel corso degli anni non venivano svolti come lo stesso statuto delle varie Soms prevede. Invece dal prossimo primo gennaio l'associazione presieduta di Stefano Gaggini ha deciso di puntare maggiormente sull'assistenza sanitaria invece che sull'attività ricreativa.
«La società -ha detto Gaggini durante la conferenza stampa di ieri mattina - si mette a disposizione della cittadinanza cercando di dare un servizio ai cittadini. Se fino ad ora ci siamo occupati anche di feste patronali, come ad esempio Santa Celestina, è perché non vi erano altri soggetti, ma il nostro scopo è ben altro. Non che l'assistenzialismo-conclude-fosse dimenticato, vedi ad esempio il prestito sociale, ma adesso sarà il nostro principale interessamento».
«La legge Monti -precisa Claudio Arcangeli - permetteva o di appoggiarsi a un'altra Soms per raggiungere questi obiettivi o cercare di camminare con le proprie gambe. Noi ci siamo impegnati per essere indipendenti». Nel Comune di San Marcello esistono altre due Soms, quella di Bardalone e Mammiano. Col tempo la Baccarini vorrebbe coinvolgere anche queste due realtà. «In futuro -spiega Alessandro Gaggioli, che si è occupato direttamente dell'argomento - organizzeremo delle assemblee per far capire l'impatto sociale e il messaggio che vogliamo mandare: dialogare con i medici di base. I punti essenziali sono quelli di fare convenzioni con istituti privati, per fornire servizi sanitari alla popolazione privilegiando costi e tempi. Il paziente paga una parte e l'altra possiamo metterla noi. Trovare nell'ambito del territorio comunale professionisti, vuoi ottici, dentisti, o simili desiderosi di fare convenzioni. Inoltre -aggiunge Gaggioli - per coinvolgere i giovani anche convenzioni con negozi alimentari o simili. Il messaggio che deve passare è quello della solidarietà. In ultimo -dice - anche servizi alla famiglia, cioè ad esempio venire incontro in caso di nascite». Poi Alessandro Gaggioli apre il cassetto dei sogni. «In futuro ci piacerebbe coinvolgere l'intera montagna pistoiese in questo progetto di solidarietà attraverso convenzioni territoriali ad hoc».
Carlo Bardini
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