La manifestazione
A Sant’Agostino è allarme sicurezza
Pistoia, le dure parole di Carlo Pancani, leader dell’associazione delle imprese: siamo costretti a convivere con la paura
PISTOIA
“Danneggiamenti di auto e negozi, furti, borseggi, rapine di banche e di negozi”. È una vera e propria escalation di violenza criminale quella che si vive da qualche tempo a Sant’Agostino, zona artigianale e commerciale, da sempre molto frequentata. L’episodio di venerdì, con la rissa tra gruppi di nomadi che ha provocato momenti di tensione e controlli a raffica delle forze dell’ordine, non è stato insomma un fatto isolato. E non solo perché anche sabato c’è stato un nuovo intervento da parte delle forze dell’ordine.
No, è che “la sicurezza pubblica nella zona, negli ultimi anni è sempre peggiorata”. A scriverlo, ieri, è stato il presidente dell’associazione Sant’Agostino Imprese, Carlo Pancani, in un lungo intervento che si conclude con un appello alle autorità, perché si impegnino per riportare maggiore sicurezza in tutto il quartiere.
Pancani parte dalla descrizione dell’episodio di venerdì, verificatosi all’altezza della rotonda di via Fermi che si trova dopo il Palasport. Un episodio che Pancani descrive come “un vero e proprio regolamento di conti tra bande del campo Rom di Sant’Agostino e di quello di un’altra zona della città”. Sarebbe successo che, ad un certo momento, tre o quattro persone che si trovavano in un’auto in sosta lungo via Fermi hanno assalito un’altra auto che stava transitando, bersagliandola con “oggetti cilindrici pesanti” per danneggiarla e ferire l’autista. Un rappresentante, del tutto estraneo alla vicenda, si è trovato suo malgrado in mezzo alla rissa, e a Pancani ha raccontato di essersela vista brutta. “In quei momenti concitati – scrive ancora quest’ultimo – volava di tutto e la situazione si è fatta subito molto pericolosa”.
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L’auto bersagio dei colpi è poi fuggita, inseguita dall’altra vettura: una rincorsa che si è conclusa solo alla rotonda grande che porta all’autostrada. Subito dopo, l’intervento delle forze dell’ordine è stato indispensabile per riportare la tranquillità nella zona.
Insomma, un episodio che – secondo Pancani – la dice lunga sulla situazione che si vive a Sant’Agostino. “Questa situazione – spiega – si aggrava ulteriormente ogni anno in dicembre per le feste natalizie, quando c’è un maggior afflusso di persone che vengono a fare acquisti”.
Il direttivo dell’associazione ha chiesto nei mesi scorsi un incontro con il prefetto, che ora – sottolinea il presidente – è diventato una priorità. “A parte le difficoltà quotidiane legate alla crisi del mondo del lavoro – si legge – residenti e negozianti della zona non possono assolutamente dover pensare anche alla sicurezza pubblica e dover convivere con la paura che possa succedere qualcosa di spiacevole in qualsiasi momento”.
La proposta dell’associazione “è quella di installare alcune telecamere che potrebbero fungere da deterrente o da fonte di prova per individuare i responsabili di azioni contro le persone e il patrimonio. Tale richiesta è in linea anche con il protocollo sulla sicurezza firmato dal precedente prefetto”.
Pancani non nasconde che alcuni degli associati ha lanciato l’idea di effettuare delle ronde nel periodo natalizio; “ma prima di prendere delle decisioni estreme – così conclude la lettera – vorremmo che ognuno mantenesse il proprio ruolo, quindi noi pensiamo al nostro lavoro e le forze dell’ordine a garantirci quel senso di sicurezza che purtroppo da qualche tempo nella zona non c’è più”.
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