Sicurezza
Degrado e atti vandalici ai giardini di Monteoliveto
Il parco della scuola materna, chiusa da un paio d’anni, è diventato luogo di ritrovo notturno per feste alternative e per le scorribande dei cani
PISTOIA. L’area di Monteoliveto – riqualificata nel 2007 durante la giunta Berti con opere per mezo milione di euro – è uno dei polmoni verdi della città, luogo di divertimento di bambini e ragazzi. Ma nell’ultimo periodo è tornata a presentare qualche criticità. Da una decina di giorni il bagno chimico a gettoni risulta inagibile. Qualcuno deve essersi divertito a prenderlo a calci, e i pannelli di lamiera che lo ricoprivano sono stati distrutti, lasciando scoperti i fili della corrente.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12445613:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12445613:1652110694/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I vigilini – che nel parco svolgono controlli per il decoro urbano – spiegano di aver già segnalato alla centrale il problema e l’auspicio è che presto possa essere risolto. Ma non solo. Come segnalato da alcuni lettori, spesso i cani vengono lasciati liberi di correre, nonostante il divieto presente sui numerosi cartelli sparsi per il parco, dando vita a episodi spiacevoli, come zuffe fra gruppi di animali e morsi a sfortunati malcapitati.
Le telecamere per la videosorveglianza ci sono, ma risultano essere spente, e dunque inutili a identificare eventuali colpevoli.
Il problema più grande però riguarda l’incuria della scuola materna comunale “La Girandola”, chiusa da quasi due anni per problemi agli standard di sicurezza e accessibilità, e che l’amministrazione avrebbe dovuto procedere a ristrutturare. Il suo giardino, confinante con il parco di Monteoliveto, è infatti diventato luogo di incontro per persone che lì si danno appuntamento per serate alternative. L’accesso all’area verde della scuola è vietato, ma dopo la tempesta di vento del 5 marzo scorso un pezzo del muretto e della rete che dovrebbe recintarlo è stato abbattuto e mai ricostruito. Il Comune si è limitato a porre davanti all’apertura due transenne, ma l’accesso è tutt’altro che impossibile e chiunque può oltrepassarle. Come infatti accade.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12445618:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12445618:1652110694/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Così, il giardino della scuola durante il giorno è diventato area di sgambatura per cani – nonostante a pochi metri esista un’area recintata che l’amministrazione ha appositamente creato per gli animali – mentre la sera viene utilizzato come luogo di ritrovo. A testimoniarlo, rifiuti di ogni genere a terra. Da bottiglie di birra e superalcolici, a bicchieri di plastica, sacchetti della spazzatura e cartacce. Residui di qualche serata alternativa. L’area verde de “La Girandola” - appartata rispetto al parco di Monteoliveto perché nascosta dalla vegetazione - è lasciata a sé stessa e le uniche cose che rimandano all’idea che si trattasse del giardino di una scuola sono i giochi “sopravvissuti”. L’erba è alta e i calcinacci del muretto sono ancora ammucchiati lì da mesi, insieme alla sporcizia accumulata a causa dell’inciviltà delle persone che usano quel giardino privato come luogo di ritrovo.
Il problema, però, è che chiunque – anche un bambino – può entrare in quel giardino e farsi male con le bottiglie rotte o inciampare nelle pietre del muretto e nei rami abbattuti. Il Comune aveva assicurato che la ristrutturazione della scuola sarebbe cominciata a fine giugno 2015, e che l’istituto avrebbe riaperto il prossimo gennaio, ma i lavori non sono mai partiti e gli 80 alunni della scuola sono ancora ripartiti fra la scuola Civini di via Cancellieri e il Melograno di via Cavallerizza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
