Il Tirreno

Pistoia

Vertenza Comune di Pistoia, l'accordo è lontano

di Valentina Vettori
Vertenza Comune di Pistoia, l'accordo è lontano

L’assemblea dei dipendenti ha deciso: sabato volantinaggio in piazza. E l’ipotesi sciopero rimane in piedi

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PISTOIA. Continua lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Pistoia. Giovedì 12 novembre hanno dato vita ad una assemblea pubblica in piazza del Duomo, in sostanza una protesta contro l’indisponibilità dell’amministrazione a trovare un accordo condiviso sugli aspetti di natura salariale contenuti nel contratto decentrato 2015.

Un’ora e mezzo di interventi in cui sindacati ed Rsu ( l’organismo sindacale aziendale) hanno denunciato la situazione anomala che si vive a Palazzo di Giano e che si protrae dal luglio scorso. Si tratta di una trattativa che sembra infinita, intavolata con la parte pubblica.

L’assemblea si è conclusa con due votazioni. La prima, favorevole alla effettuazione di una mattinata di volantinaggio al mercato per sensibilizzare la cittadinanza sul tema, prevista per sabato 21 novembre. La seconda, per mantenere aperta la possibilità di uno sciopero: ipotesi che non veniva tirata in ballo dal 2004, quando la trattativa tra amministrazione e sindacato sulle progressioni verticali fallì.

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I punti centrali su cui ancora non è stato trovato un accordo fra le parti riguardano la riattivazione delle progressioni orizzontali – ancora bloccate dai vincoli imposti all’ente dal Patto di stabilità – e la riduzione del tetto massimo per il fondo destinato alle posizioni organizzative. Risorse, queste ultime, che i sindacati chiedono di far confluire nel fondo produttività collettiva, così da garantire una redistribuzione economica destinata a tutti i lavoratori.

Nello specifico – spiegano i sindacati – per quanto concerne la riattivazione delle progressioni orizzontali (cioè le promozioni di dipendenti rimanendo comunque all’interno della stessa categoria), l’amministrazione ha espresso la volontà politica di avviare un nuovo percorso per il 2016, ripensando anche nuove regole per la procedura selettiva e di valutazione dei lavoratori, ma – dicono i sindacati – “è tutto ancora da valutare”.

Mentre sulle risorse destinate alle posizioni organizzative (cioè quei funzionari che hanno responsabilità e funzioni particolarmente rilevanti, quasi da dirigente), la trattativa è ancora in alto mare. L’attuale fondo prevede 342.000 euro che i sindacati hanno chiesto di ridurre a 150.000, mente la differenza dovrebbe andare a confluire nelle risorse da utilizzare per le progressioni orizzontali. Per l’amministrazione però non è possibile abbassare il fondo sotto i 292.000 euro, poiché si tratta di uno strumento organizzativo utile a incentivare la realizzazione di obiettivi di mandato.

«È una situazione assolutamente anomala – dice Franco Bugelli, della Funzione pubblica Uil – quella che stanno vivendo da mesi i dipendenti del Comune di Pistoia, ai quali l’amministrazione non dà risposte chiare sulle questioni di natura salariale. La mia impressione è che il Comune, più che il confronto cerchi lo scontro. L’arrivo del nuovo assessore Palagi ha sicuramente dato vita a nuova volontà politica di trovare un accordo, ma la contrattazione è ancora aperta e siamo in attesa di essere nuovamente convocati dall’amministrazione».

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