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Landini (Fiom): Hitachi mantenga gli impegni di rilancio dell'ex Breda

Landini (Fiom): Hitachi mantenga gli impegni di rilancio dell'ex Breda

Il leader dei metalmeccanici Cgil in assemblea in via Ciliegiole
In fabbrica anche il segretario nazionale Uilm Palombella: qui ci sono le condizioni per crescere

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PISTOIA.  L'ex AnsaldoBreda va rilanciata, gli impegni presi dal nuovo proprietario, Hitachi, dovranno essere confermati nei prossimi mesi. La Fiom terrà la guardia alta sui primi mesi di vita sotto le nuove insegne giapponesi della principale azienda ferroviaria italiana: lo ha ribadito il leader dei metalmeccanici Cgil, in visita allo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia, dove ha preso parte all'assemblea per la presentazione ai lavoratori della piattaforma Fiom sul contratto nazionale.

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"La Fiom non ha mai apprezzato
molto la scelta di vendere AnsaldoBreda - ha ricordato Landini - e come Fiom abbiamo sempre sostenuto l'idea che era utile la costruzione di un polo dei trasporti nazionale, detto questo, quello che pensiamo adesso  che  necessario che gli impegni presi ad oggi verbalmente siano nelle prossime settimane e nei prossimi mesi confermati, affinché il processo di integrazione sia davvero un processo di integrazione che qualifichi le competenze che esistono nel nostro Paese, sia nel costruire treni, sia sui sistemi di segnalamento ferroviario".
   "Chiaro - ha aggiunto, riferendosi alla conferma degli impegni presi da Hitachi -  che per quello che ci riguarda questo non pu essere un problema solo dei lavoratori e dell'azienda, ma questo deve essere un problema nazionale in cui anche le istituzioni e il governo debbono giocare fino in fondo la loro parte, e questo  il modo in cui pensiamo di muoverci nelle prossime settimane".

Landini ha sottolineato che "il piano industriale, per quello che ci riguarda, deve essere in grado di acquisire nei prossimi mesi nuovi lavori e soprattutto confermare la strategicità dell'intervento che Hitachi ha fatto con l'acquisto di AnsaldoBreda, con l'idea di avere delle produzioni nel nostro Paese".

Per quanto riguarda il contratto, il leader Fiom ha sottolineato che le piattaforme dei sindacati confederali sono diverse, "ma la trattativa  è unitaria, perché siamo tutti attorno allo stesso tavolo. Il prossimo incontro  il 4 dicembre e noi andiamo là con l'obiettivo di ricercare un'intesa e di superare la pratica degli accordi separati. Abbiamo avanzato delle proposte, anche nuove, come la contrattazione annua del salario e il diritto alla formazione".

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Nello stabilimento Hitachi Rail di via Ciliegiole nelle stesse ore era in visita il segretario nazionale della Uilm Rocco Palombella. "La vendita di AnsaldoBreda - ha commentato - noi
l'abbiamo sempre interpretata come un errore strategico da parte di Finmeccanica, adesso però riteniamo che ci siano tutte le condizioni per poter rilanciare questo stabilimento e far impegnare Hitachi nell'investire nelle infrastrutture e soprattutto sulle persone. Qui ci sono tutte le condizioni da un punto di vista professionale,  c'è tutta l'esperienza per poter far diventare questo stabilimento leader nella produzione dei treni, sia a livello nazionale che internazionale. Quindi da una condizione di incertezza, io ritengo che ci siano tutte le condizioni per passare invece ad una condizione di sviluppo e di fiducia nei confronti di questo gruppo industriale".
Rispondendo alle domande dei giornalisti Palombella ha aggiunto: "I lavoratori in genere sono quelli più titubanti nel momento in cui c'è un passaggio da un'azienda all'altra, adesso, invece, c'è grande convinzione, c'è grande incoraggiamento e soprattutto c'è grande entusiasmo". "Ho appena incontrato il consiglio di fabbrica - ha detto ancora -  e c'è una grande consapevolezza e una grande determinazione affinché questo grande gruppo industriale possa investire, e soprattutto possa diventare un elemento di svolta all'interno di questo Paese per poter aggredire la crisi"
 

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