Sicurezza
«Un danno la mancata fusione a 4»
Tonarelli: La montagna pistoiese ha perso 1,5 milioni di euro della Regione
CUTIGLIANO. La montagna pistoiese perde un milione e mezzo di euro per la mancata fusione a quattro dei Comuni. Lo sostiene Giuliano Tonarelli, presidente del Comitato per il Comune unico della Montagna pistoiese. «Comunichiamolo a tutti i residenti della montagna - afferma Tonarelli - che grazie alla lungimiranza dei nostri sindaci la montagna pistoiese ha perso 1.500.000 euro, pari al 30% in più che la Regione avrebbe dato per la fusione a 4.
A conti fatti avremmo potuto prendere un totale di 6 milioni e mezzo anziché 5 milioni se ci fossimo fusi in un Comune unico. Cosa che non avverrà con due fusioni distinte dal momento che il premio dato dall'ente di Rossi parla o di fusioni a quattro oppure che il Comune risultante superi 10.000 abitanti». Poi Giuliano Tonarelli fa altri tipi di conti. «Il Comune di Abetone ha le rendite catastali più alte - dice - quello di Cutigliano e Piteglio le rendite più basse e il Comune di San Marcello è una media fra i primi due, ma si avvicina più a Cutigliano. Per quanto riguarda il settore immobiliare degli alberghi la cosa è più problematica ma sempre a sfavore di Cutigliano. Credo quindi - aggiunge - che con la fusione a due, se il concetto della media ponderata è giusta Cutigliano si vedrà aumentare le rendite di un bel po', e in alcuni casi anche del 50%, gravando notevolmente sulle seconde case e aumentando la tassazione Imu ad esempio. Abetone, con lo stesso concetto, si vedrà diminuire le rendite a favore della cittadinanza ma a sfavore delle entrate del Comune, e avendo l’ente locale più seconde case delle prime quante entrate in meno si troverà in bilancio?».
Anche l'ex sindaco di Cutigliano Carluccio Ceccarelli sostiene la fusione a quattro affinché «la montagna pistoiese torni ad essere la vera e unica montagna della Toscana come 40 anni fa. Vorrei capire - dice Ceccarelli - come mai da anni più di 15 sindaci dei 4 Comuni della montagna pistoiese sono stati a favore della fusione a quattro, tutti rendendosi conto delle difficoltà di amministrare un territorio complesso come il nostro. Anche grandi investimenti come il palazzo del ghiaccio, aeree sportive importanti, la stessa viabilità, non sono problemi che si risolvono con le fusioni a due, né con bilanci come sono quelli di Cutigliano e Abetone. Voglio ricordare -conclude Ceccarelli -che tanto la neve all'Abetone e Cutigliano non gliela leva nessuno. Tutte le altre stazioni sciistiche non esistono più e uniti a 4 avremmo avuto un peso molto più importante».
Carlo Bardini
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