Il Tirreno

Pistoia

Phone&Go, via alla mobilità per 19 dipendenti

di Tiziana Gori
Phone&Go, via alla mobilità per 19 dipendenti

Pistoia, il tour operator di Sant’Agostino apre la procedura per larga parte dei 27 lavoratori rimasti

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PISTOIA. Dopo la rinuncia al concordato preventivo, la Phone & Go apre la procedura di mobilità per 19 degli ultimi 27 lavoratori rimasti. Domani è in programma l'incontro tra il tour operator (l'unico charterista della Toscana) e i sindacati. «Attendiamo di sapere cosa vogliono fare. Allo stato attuale - afferma Luisella Brotini, segretaria provinciale della Filcams Cgil - sembra di essere di fronte a una dismissione totale dell'azienda. Nella sede di via Galvani resterebbero solo i "quadri", i dirigenti. Tutto il resto dei lavoratori verrebbe mandato via. Non ci sembra attuabile nemmeno una contrattazione per la riduzione del numero di mobilità. Cambierebbe poco. Cercheremo di capire dalla voce della proprietà lo stato delle cose e le loro intenzioni».

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Fouad Hassoun, l'imprenditore egiziano che nel 2003 ha aperto Phone & Go, ha parlato nei mesi scorsi con molta sincerità attraverso le pagine del nostro giornale della situazione dell'azienda. Hassoun, 54 anni, laureato in economia e commercio, ha iniziato la sua carriera professionale come accompagnatore turistico ed è diventato, nell'arco di 25 anni, uno dei più importanti imprenditori mediorientali di turismo. Sposato con una pistoiese, nel 2003 ha scelto Pistoia come sede principale della Phone & Go. Sembrava l'uovo di Colombo, la possibilità di prenotare le vacanze attraverso il telefono, ma la crisi economica, la particolare tipologia di lavoro del tour operator charterista (otto in Italia, uno solo in Toscana, il suo) e il sempre più comune "fai da te" dei vacanzieri hanno portato a un forte calo del fatturato lo scorso anno. «Il 2014 - spiegava Hassoun - è stato chiuso con un buon bilancio, 72 milioni di euro in attivo, ma da settembre il lavoro è calato del 50%».

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Nel 2005 il call center contava 100 dipendenti. Nel 2010 ha raggiunto la cifra boom di 105 milioni di euro di fatturato (che facevano ricomprendere, a buon diritto, la Phone & Go tra le prima 10 realtà economiche della provincia). Nel 2014 il personale è sceso da 50 a 30 unità. La proprietà ha trattato esodi incentivati con i dipendenti. Il call center, per anni attivo nella sede di via Galvani, a Sant'Agostino, è stato portato in outsourcing a Sharm el Sheikh. Allo stesso tempo Hassoun ha informato i sindacati dell'intenzione di cambiare forma societaria, da Spa a Srl, assorbendo i lavoratori rimasti.

Il 29 giugno è stata inoltrata al Tribunale di Pistoia richiesta di concordato preventivo. La sezione fallimentare del Tribunale, presieduto da Raffaele D'Amora, ha emesso un decreto disponendo la nomina di un commissario giudiziale, e dando tempo 60 giorni dalla data di pubblicazione del ricorso nel Registro delle imprese per presentare il piano di ristrutturazione.

Ma il 23 settembre la Phone & Go ha depositato una dichiarazione di rinuncia alla procedura di concordato (accolta con un decreto del 25 settembre dalla sezione fallimentare del Tribunale ordinario di Pistoia) e pochi giorni dopo ha avviato la procedura di mobilità per 19 dei 27 lavoratori rimasti.

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