Sicurezza
«Rendere più brevi i tempi delle analisi»
MONTALE. È stato ancora una volta l’inceneritore il vero protagonista, martedì, in un’affollata aula del consiglio comunale, ove erano confluite, oltre ai rappresentanti istituzionali, decine e...
MONTALE. È stato ancora una volta l’inceneritore il vero protagonista, martedì, in un’affollata aula del consiglio comunale, ove erano confluite, oltre ai rappresentanti istituzionali, decine e decine di persone richiamate da una questione di grande importanza per buona parte della cittadinanza. Assiepato lungo la sala, un folto pubblico ha assistito alla discussione di alcune mozioni presentate dall’opposizione, nate a seguito degli sforamenti registrati nel corso dei mesi di luglio e agosto.
Sinistra Unita per Montale e Centrodestra Unito per Montale, hanno sottoposto al consiglio alcune delle istanze più significative emerse nel corso di diversi incontri tra le minoranze di Montale e Agliana, riunitesi in un asse politico ribattezzato “Io non Cisto”. La necessità di far tornare la gestione dell’impianto al Cis, un organismo strettamente collegato ai Comuni proprietari, la richiesta di nominare all’interno del consiglio di amministrazione un esponente che sia espressione diretta dei tre comuni della Piana, sono solo alcuni dei contenuti delle varie mozioni. La più discussa resta però quella con cui si chiedeva di modificare il sistema di controllo delle emissioni. Alla richiesta dei due gruppi di opposizione di intervenire per abbreviare i tempi delle analisi, stabilendo un campionamento ogni settimana, la maggioranza ha risposto con un emendamento volto a confermare la propria disponibilità senza però ricorrere a forzature di tale genere. Diramare l’emergenza nel più breve tempo possibile, insomma, sarebbe assolutamente auspicabile, senza però prescindere dai tempi necessari a completare le analisi di laboratorio. La discussione si è protratta a lungo, fino a quando le opposizioni non hanno richiesto una sospensione momentanea del consiglio al fine di favorire una conferenza dei capigruppo che potesse chiarire questa inaspettata modifica. Ripresi i lavori, il dibattito è continuato, senza però raggiungere un punto d’accordo, arrivando così a una bocciatura del testo originario della mozione.
Massimo Vitulano
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