Il Tirreno

Pistoia

Laghi Primavera e Gello ecco il collegio di vigilanza

di Eleonora Ferri

Passa ad un nuovo organismo interistituzionale la decisione sui due progetti per bacino idrico e casse d’espansione, che potrebbero anche essere svincolati

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PISTOIA. Dopo lo stop del Ministero dell’ambiente, il progetto per le casse di espansione ai Laghi Primavera e per il nuovo bacino di Gello passerà al vaglio di un collegio di vigilanza, che verrà convocato a breve. Questa la decisione presa ieri mattina, durante l’incontro in Regione, dall’assessore all’Ambiente Federica Fratoni, il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, l’assessore comunale al Rischio idraulico Mario Tuci e i tecnici.

Il collegio di vigilanza sarà composto dai firmatari dell'accordo di programma sottoscritto in data 30 luglio 2009 e presieduto dal direttore generale del Ministero all’ambiente, dall'autorità di bacino del fiume Arno, dalla Regione Toscana. E avrà l'obiettivo di “approfondire dal punto di vista tecnico le valutazioni espresse dal Ministero dell'Ambiente sul progetto dei Laghi e sull'invaso di Gello allo scopo di assumere le decisioni conseguenti”.

Un doppio progetto del Comune di Pistoia – quello delle casse d’espansione ai Laghi Primavera per contenere le inondazioni dell’Ombrone e del bacino di Gello per costituire una riserva di acqua potabile alla città – fermato da Roma. Lo scorso 21 ottobre, infatti, il ministero dell’Ambiente rende pubblica la decisione della commissione tecnica di fermare il progetto complessivo per sottoporlo a valutazione d’Impatto Ambientale, a causa di “significative carenze relative sia agli aspetti progettuali che ambientali”.

La procedura di “Via” richiede un allungamento dei tempi previsti e la necessità di modificare il progetto finanziato e portato avanti fino ad ora. Dopo questo annuncio, l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni ha chiesto l’incontro con il sindaco Bertinelli. Adesso, dunque, le decisioni spetteranno al collegio di vigilanza, il quale potrà anche valutare la possibilità, già espressa dall’amministrazione, di separare i due progetti.

«In tale sede potrà essere inoltre valutata la possibilità di una separazione dei due progetti – spiega il Comune – verificando in questo modo la possibilità di procedere, intanto, con l’iter relativo alla messa in sicurezza del Bacino di Gello, comunque necessaria e di prioritaria rilevanza per il territorio, anche dal punto di vista dell’approvvigionamento idropotabile».

Il piano di messa in sicurezza dell’Ombrone, con la contestata costruzione delle casse di espansione ai Laghi Primavera, potrebbe essere sostanzialmente modificato. E le casse di espansione potrebbero essere ripensate in un'altra zona.

Intanto, a battere il ferro caldo è il gruppo consiliare Pistoia Domani, che chiede all’amministrazione di classificare, il prima possibile, l’area dei Laghi Primavera come parco fluviale, e annuncia una mozione da discutere in consiglio comunale.

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