Il Tirreno

Pistoia

L’idea: 9 giorni di festa senza shopping

Fabio Calamati e Valentina Vettori
L’idea: 9 giorni di festa senza shopping

I supermercati dovrebbero autoregolarsi, fissando un limite alle aperture. Lunedì il probabile sì del consiglio comunale di Pistoia

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PISTOIA. Con l'avvicinarsi del periodo natalizio, le aperture straordinarie di supermercati e centri commerciali si moltiplicheranno, come di consueto, dando il via a una maratona no-stop di orari continuati sette giorni su sette, anche durante le festività.

L’ordine del giorno Betti. È giusto e possibile porre un argine a queste aperture a getto continuo? Sul tema dovrebbe esprimersi lunedì 9 novembre il prossimo consiglio comunale, in vista del quale il consigliere Andrea Betti (Pistoia spirito libero) ha presentato un ordine del giorno che tra l’altro punta a far rispettare ai marchi della grande distribuzione almeno nove giorni di chiusura in occasione delle festività nel 2016. Non sarebbe un’imposizione, il Comune non può farlo, ma un codice di autoregolamentazione che – si chiede – Palazzo di Giano dovrebbe proporre ai gruppi presenti a Pistoia, da Coop a Conad, da Esselunga a Panorama, Lidl e Dico.

D’accordo anche il sindaco. I termini essenziali della proposta Betti sono già stati discussi nell’ultima seduta del consiglio comunale ed hanno trovato un consenso molto vasto. A partire dal sindaco Samuele Bertinelli, che ha parlato di «elemento da accogliere», visto che «è del tutto evidente che quando le persone sono chiamate a lavorare in qualsiasi circostanza, in una logica per cui si sta aperti 24 ore su 24 7 giorni su 7... questo rende sostanzialmente impossibile avere la percezione di una differenza tra vita privata e impegno lavorativo».

Il dibattito nello scorso consiglio comunale si è concluso chiedendo a Betti alcune modifiche puramente formali all’ordine del giorno e invitandolo alla sua riproposizione, cosa che il consigliere ha fatto.

Se il sindaco, forte di un ordine del giorno votato all’unanimità dal consiglio comunale, lanciasse la proposta di una autolimitazione delle aperture festive, che nel 2016 salvaguardassero almeno nove giorni, come sarebbe accolta l’idea?

Via libera dalle associazioni.Le associazioni pistoiesi di Confesercenti e Confcommercio sarebbero favorevoli, seppur con sfumature diverse. Riccardo Bruzzani, direttore di Confesercenti, esprime totale condivisione. E sottolinea come a livello nazionale, già nel 2012, la sua organizzazione avesse depositato in Parlamento una raccolta di 50.000 firme – promossa insieme alla Conferenza episcopale italiana – per chiedere una nuova regolamentazione sulle aperture straordinarie degli esercizi commerciali, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori e delle loro famiglie nel periodo natalizio e pasquale.

La proposta avanzata in consiglio comunale, dunque, sposa esattamente le volontà di Confesercenti. «Non possiamo che esprimere massima condivisione e apprezzamento in questo senso. L'auspicio – prosegue Bruzzani – è che possa essere approvato per poi approdare in Parlamento, sede naturale della discussione a livello nazionale».

Idee condivise anche da Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato, che però si esprime con maggior cautela. «La rete della grande e media distribuzione in Italia – dice – è tra le migliori in Europa per il servizio che garantisce alla clientela, anche grazie all'attuale condizione. È indubbio, però che le liberalizzazioni abbiano creato qualche squilibrio. Per cui è auspicabile promuovere una nuova discussione in merito al riordino dei calendari di aperture straordinarie e orari prolungati degli esercizi commerciali. Il tema è di centrale interesse anche per la nostra Confederazione nazionale – conclude – e il tavolo di discussione è aperto».

La situazione attuale. In attesa di verificare cosa succederà lunedì in consiglio comunale e che cosa potrà fare l’amministrazione comuinale, qual è però l'attuale situazione delle aperture di supermercati e centri commerciali a Pistoia? In linea di massima la maggior parte degli esercizi commerciali della grande distribuzione - da Panorama a Conad, passando per Lidl e Dico - sono aperti sette giorni su sette con orario continuato fino a sera, eccezion fatta per la domenica in cui le aperture riguardano solo il mattino.

I punti vendita meno inclini alle aperture festive risultano essere Coop - che per il mese di novembre annuncia aperture straordinarie una domenica sì e una no al mattino - ed Esselunga che rimmarrà aperta nei giorni di domenica 8, 15 e 22 dicembre, fino alle 14.

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