La protesta
Quattro anni di attesa per i lavori al cimitero
Bardalone, inaccessibile una parte dei loculi. Chiesto un finanziamento per la frana del 2012
BARDALONE. Quattro lumini da morto accessi e un cartello appeso alla rete metallica che per quattro anni ha impedito l’accesso ai loculi del cimitero di Bardalone. Il cartello recita: «In ricordo di 4 anni di inaccessibilità con la speranza che i lavori iniziati con lo scarico di 5 pancali di materiale il 30 ottobre siano ultimati entro l’anno. Bardalone, 2 novembre 2015».
L’autore è l’architetto Roberto Prioreschi che ha precisato di non voler assolutamente sollevare una polemica, «ma certo portare i materiali alla vigilia del giorno dedicato ai morti solleva qualche piccolo dubbio. Mi fa estremamente piacere che l’amministrazione comunale sia attenta ai cimiteri, ma a volte ci sono segni e problemi di immagine che andrebbero evitati. Sono quattro anni che i loculi sono da risistemare. L’anno scorso misi tre candele, quest’anno sono quattro».
I lavori programmati al cimitero di Bardalone dovrebbero concludersi entro gennaio. Il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, precisa che «da anni i cimiteri attendevano una sistemazione. Li abbiamo ereditati bisognosi di molte cure. Siamo riusciti ad ottenere dei finanziamenti (200.000 euro per tutti) e immediatamente ci siamo messi all’opera». Cecilia Tamburini, responsabile tecnico dei lavori pubblici, riassume il quadro della situazione: «Nel cimitero di Maresca è stato ripristinato l’accesso ai loculi e mancano solo alcuni piccoli lavori di completamento, ma i pericoli sono stati interamente eliminati. A Gavinana abbiamo risistemato il muro perimetrale e il cimitero è completamente agibile. A Pontepetri abbiamo il problema della risistemazione della cappellina, il lavoro sarà eseguito nel mese di novembre, mentre a Bardalone devo far sapere ai cittadini che la ditta appaltatrice ci ha comunicato nella serata di venerdì 30 ottobre che nonostante abbiano lavorato per l’intera giornata non sono riusciti a eliminare interamente alcuni modesti pericoli, sistemati il giorno successivo».
La domanda inevitabile, che poniamo però al responsabile riguarda la frana avvenuta nel 2012 nel cimitero di Bardalone. Si tratta di una frana che minaccia seriamente di provocare grossissimi danni al muro di cinta, alle strutture e anche alle tombe che si trovano nelle vicinanze. In pratica il muro di cinta non ha quasi più terreno d'appoggio e dopo la frana è venuto a trovarsi su un precipizio alto parecchie decine di metri. La domanda che moltissimi cittadini pongono è sapere quando il muro sarà risistemato e conseguentemente sarà eliminato il pericolo. «Abbiamo avanzato una manifestazione di interesse sul Piano di sviluppo rurale e abbiamo richiesto 350.000 euro. Ci auguriamo di ottenere il finanziamento» risponde Tamburini.
Sauro Romagnani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
