Sicurezza
I ladri entrano in villa a colpi di piccone
Quarrata, furto da 25.000 euro a un noto istruttore di judo. «Sapevano che io e mia moglie eravamo fuori il pomeriggio»
QUARRATA. Una picconata dietro l’altra, finché l’inferriata non è stata sradicata dal muro. Così i ladri sono riusciti a fare irruzione in una delle villette di via Burianese, sui colli quarratini. Poi, una volta entrati, hanno aperto la cassaforte: ancora a colpi di piccone. Dentro c’erano preziosi e contanti per 25.000 euro.
È l’ennesimo furto messo a segno nelle frazioni collinari di Quarrata. Ma stavolta la banda ha colpito di pomeriggio, mercoledì scorso. Tra le 16 e le 20. «Io e mia moglie usciamo a quell’ora tre volte alla settimana. Ho gli allenamenti in palestra» spiega la vittima, Salvatore Lo Bracco, 68 anni. Dopo aver insegnato judo in viale Europa a centinaia di ragazzi di Quarrata, il maestro adesso gestisce il Judo Club Carmignano allenando gli allievi a Seano. Mercoledì era uscito proprio per andare in palestra. «Loro – dice dei ladri – lo sapevano bene. E sapevano anche a che ore sarei rientrato».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12392788:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12392788:1652057020/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La “banda del piccone” ha avuto tutto il tempo per mettere a segno il colpo. Quattro ore di vantaggio. «Hanno rotto la soglia e il muro per scalzare l’inferriata dall’ingresso sul retro. Chi li sente qua? Nessuno. Poi sono entrati dentro e hanno messo a soqquadro la casa».
Hanno rovistato nei cassetti della camera da letto. Negli armadi e tra gli scaffali. «Non hanno trovato niente. Era tutto nella cassaforte. Alla fine sono arrivati anche a quella. Hanno spostato il quadro che avevo messo davanti. E poi hanno cercato di sfondarla a picconate, continuando a tirare colpi finché il muro non ha ceduto».
Lo Russo ha ritrovato i due picconi usati dai ladri proprio sotto la cassaforte. «Uno – dice – era il mio. Me lo hanno preso dal garage. L’altro appartiene a loro. Adesso ho un piccone in più. Mi è costato 25.000 euro». Dopo le picconate che hanno violato la casa del maestro di judo, resta l’ira per il furto subìto. «La rabbia è tanta e non mi abbandona» ci spiega la vittima.
Per la moglie Rosaria invece rimane la paura e il dolore per quei gioielli rubati, doni che ricordano la sua giovinezza e che narrano la storia d’amore con Salvatore, lunga quasi cinquant’anni. «Hanno portato via l’orologio dei diciotto anni di mia moglie. E poi le fedi che c’eravamo scambiati per i venticinque anni di matrimonio. In cassaforte c’erano anche gli orologi di mio padre e quel braccialetto d’oro massiccio che regalai a Rosaria tanti anni fa».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12392792:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12392792:1652057020/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tra i contanti arraffati dalla banda, continua Lo Bracco, «molti venivano dalle iscrizioni dei ragazzi. Li tenevo lì per pagare l’utilizzo della palestra di Seano al Comune».
Nelle ultime due settimane via Burianese, nel tratto che collega Tizzana a Tacinaia e Buriano, è entrata più volte nel mirino dei ladri. «Mancavo solo io – dice il maestro di judo – In 37 anni che sto qui, mai niente. Una volta sola provarono a entrare, ma si parla di molto tempo fa. Adesso invece nessuno si salva più, c’è un furto ogni due giorni in queste zone. La cosa che più mi fa rabbia è che questi conoscevano perfettamente i miei spostamenti e i miei orari. Credo che siano persone che hanno a che fare con queste terre».
Danni per migliaia di euro per rubare pochi spiccioli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
