Il Tirreno

Pistoia

Sottopasso allagato, si cerca l’ostruzione nella rete fognaria

Alessandra Tuci
Il sottopasso transennato dopo l'ultimo allagamento (foto Gori)
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Il sottopasso transennato dopo l'ultimo allagamento (foto Gori)

Protezione civile e personale di Centostazioni hanno inserito sonde video nella tubazione alla ricerca del tratto occluso

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PISTOIA. Protezione civile e personale di Centostazioni (la società nata nel 2002 dalla partnership tra Ferrovie dello Stato italiane e Archimede 1, gruppo Save, che gestisce 103 immobili ferroviari su tutto il territorio nazionale) hanno collaborato martedì scorso alla stazione di Pistoia in un perfetto lavoro di squadra per individuare l'ostruzione della tubazione della fognatura che raccoglie l’acqua piovana.

Diverse sonde video ( sorta di fibre ottiche collegate a telecamere) sono state inserite nella tubazione, così come alcuni coloranti, per un’ispezione accurata tra un pozzetto e l’altro. Un lavoro minuzioso che è durato l’intera giornata e che riprenderà giovedì mattina. Per farlo, però, si è dovuto attendere il bel tempo di questi giorni, sospendendo i lavori ieri a causa di previsioni meteo poco favorevoli. L'ostruzione della tubazione è infatti la causa degli allagamenti nel sottopasso nelle ultime due settimane di pioggia. Tutto sta nell’individuare il punto esatto del problema per poter intervenire tempestivamente. Per ragioni di sicurezza, il sottopasso della stazione viene chiuso, anche se l’acqua lo invade di pochi centimetri di altezza, comportando ritardi e soppressione di treni su tutta la tratta da Firenze a Lucca, in quanto a Pistoia l’unico binario utilizzabile diventa il primo, dato che, dagli altri, i passeggeri non potrebbero raggiungere l’uscita, essendo chiuso il sottopasso.

Dopo vari sopralluoghi e verifiche di Protezione civile, Publiacqua e Centostazioni, sappiamo con esattezza che si tratta di acqua piovana convogliata in una grossa tubazione di circa ottant’anni fa che, alla profondità di due metri e mezzo, da via XX Settembre arriva fino alla stazione. La tubazione, che prima era un fosso a cielo aperto, passa sotto i binari e si immette in un’altra tubazione all’altezza di via Roccon Rosso. Qualche giorno fa, infatti, la Protezione civile era intervenuta per aprire alcuni pozzetti di ispezione della tubazione, scoprendo che l’acqua scorre liberamente fino al piazzale davanti alla stazione e che, però, dall’altro lato della ferrovia, l’acqua non c’è. Proprio questo fatto aveva fatto sorgere il dubbio che la tubazione si fosse rotta od ostruita, permettendo all’acqua di trovarsi delle vie di fuga e riversandosi nel sottopasso. Mai, infatti, una situazione del genere si era presentata prima di due settimane fa. Ma a chi toccherà risolvere il problema alla tubazione? Dipende dal punto esatto in cui è l’ostruzione: se la rottura si trova sotto la strada o sotto il piazzale della stazione, è il Comune a doversene fare carico; se invece si trova sotto i binari, la situazione si fa più complessa, e l’onere spetta a Centostazioni.

 

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