Sicurezza
Zia e nipote tentano la truffa dello specchietto
Una pattuglia dei carabinieri sorprende una donna e un ragazzo di 14 anni mentre simulano un incidente per estorcere soldi a un anziano automobilista
QUARRATA. Hanno tentato di commettere una versione “aggiornata” della truffa dello specchietto, ma sono stati smascherati e denunciati dai carabinieri di Quarrata. La vittima, un pensionato 86enne del luogo, mentre qualche giorno fa viaggiava a bordo della sua utilitaria in via Montalbano, è stato incrociato da una Lancia Lybra, avvertendo subito il rumore di un urto con la carrozzeria che lo costringeva a fermarsi. Gli occupanti della Lancia sono mamma e figlio: una donna di 47anni residente a Roma, con alcuni precedenti di polizia a suo carico, che era alla guida, e un ragazzo di 14 anni, il nipote, residente a Firenze.
I due sono scesi dall’auto e si sono avvicinati all’anziano, accusandolo di averli urtati provocando danni alla fiancata della loro auto, che presentava alcune strisciate, mentre quella del pensionato aveva riportato una vistosa ammaccatura. Un caso fortuito vuole che la scena del presunto incidente sia stata notata da una pattuglia dei carabinieri della vicina stazione quarratina in transito nella zona. I militari si sono fermati per accertarsi se vi fosse bisogno del loro intervento e si sono accorti subito di essersi imbattuti in un tentativo di truffa. Una truffa ormai nota e più volte consumata, ma che evidentemente continua a mietere vittime e ad essere praticato, specialmente nei confronti degli automobilisti più anziani. I due truffatori, infatti, come ricostruito dai militari, incrociata l’auto della vittima l’avevano colpita verosimilmente con un sasso, provocando così una vistosa ammaccatura alla carrozzeria. Al momento della contestazione del danno, l’ammaccatura veniva posta in relazione ad alcune strisciate altrettanto vistose sulla carrozzeria dell’auto dei due truffatori, anche se un occhio attento avrebbe capito facilmente che i due tipi di danni erano indipendenti. Nell’abitacolo della Lancia, che veniva sottoposta a perquisizione, i militari hanno rinvenuto infatti alcuni sassi, e due fogli di carta vetrata che sarebbero stati utilizzati per provocare le strisciate sulla carrozzeria della Lancia, da mostrare poi alla malcapitata controparte di turno.
L’intervento dei militari ha però interrotto il tentativo di truffa che, se portato a termine, si sarebbe concluso con l’immancabile richiesta di danaro contante a titolo di risarcimento, per evitare la denuncia all’assicurazione che avrebbe comportato spese superiori e maggiori grane anche per il pensionato.
Zia e nipote sono stati denunciati per danneggiamento e tentativo di truffa in concorso.
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