Il Tirreno

Pistoia

A Palazzo di giustizia arrivano metal detector e telecamere

Palazzo pretorio, in piazza del Duomo (foto Gori)
◗
Palazzo pretorio, in piazza del Duomo (foto Gori)

Pistoia, la Fondazione Caripit in soccorso di tribunale e procura: le più insicure di tutta la Toscana le loro sedi

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia ha deliberato lo stanziamento di 56.000 euro per la messa in sicurezza degli uffici giudiziari di Pistoiache si trovano nelle sedi di Palazzo Pretorio e di San Mercuriale. Lavori a lungo invocati al fine di garantire l’incolumità e la sicurezza di chi, ogni giorno, in tribunale e in procura vi lavora, nonché degli utenti.

Il “Progetto Sicurezza degli uffici giudiziari di Pistoia”, redatto dagli uffici tecnici del Comune di Pistoia, prevede, per la messa in sicurezza dei luoghi deputati all’esercizio dell'attività giudiziaria, l’installazione di sistemi di allarme, telecamere e strumenti di videoregistrazione, nonché di varchi automatici per gli ingressi principali che saranno dotati di metal detector, sia fissi che, con la presenza di operatori di forze dell’ordine, manuali.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.11209652:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2015/04/10/news/tornelli-e-piu-controlli-in-tribunale-1.11209652]]

Il progetto era stato sottoposto nei mesi scorsi all’attenzione della Fondazione Caripit dal presidente del Tribunale, Fabrizio Amato. Il contributo per l’esecuzione dei lavori sarà erogato al Comune di Pistoia, proprietario degli immobili di piazza del Duomo e di via 27 Aprile.

La questione mai risolta dell’insicurezza degli uffici giudiziari pistoiesi era tornata alla ribalta nell’aprile scorso, all’indomani della strage compiuta da un uomo armato nel tribunale di Milano. Anche perché il palazzo di giustizia di Pistoia è il più carente, da questo punto di vista, a livello regionale, e non solo: niente metal detector, nessuna sorveglianza, nessun controllo all'ingresso di entrambe le sedi, quella di Palazzo pretorio e quella di San Mercuriale. Un colabrodo attraverso cui tutti possono andare e venire a piacimento, come testimoniano le aggressioni, le minacce, i furti di cui, in questi anni, sono stati vittime giudici e personale di tribunale e procura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca