La protesta
Frana sul fiume alla Lima Occorrono 50.000 euro
Il Comune non ha i soldi per i lavori e chiede aiuto alla protezione civile La famiglia evacuata è stata ospitata temporaneamente in un albergo
SAN MARCELLO. L'intervento costa circa 50mila euro. L'amministrazione comunale di San Marcello non dispone di una cifra così alta e chiede aiuto alla protezione civile che farà il suo sopralluogo domani mattina o al più tardi martedì. Si parla della frana che si è verificata venerdì mattina a La Lima, lungo il fosso Torbida, che ha portato giù 30 metri cubi di materiale lapideo misto a terriccio. Uno smottamento che ha costretto a far correre ai ripari il Comune di San Marcello facendo evacuare immediatamente una famiglia che ha l'abitazione troppo vicina alla frana.
«Ma rito e moglie - racconta il primo cittadino di San Marcello Silvia Maria Cormio - sono stati fatti evacuare subito, visto la pericolosità dell'evento facendoli alloggiare in una struttura alberghiera a nostre spese e successivamente saranno trasferiti in altri nostri alloggi. Sul posto della frana - aggiunge Cormio - è intervenuto subito anche un nostro geologo, Gaddo Mannori, che ha fatto le verifiche del caso e ha quantificato il costo dell'intervento per una cifra che si aggira sui 50mila euro». Che la zona fosse franosa era già risaputo in passato. A testimonianza di questo la presenza delle briglie, spia di un intervento eseguito in passato, e il fatto che la signora dell'abitazione vicina la zona incriminata, era già stata oggetto di simili accadimenti.
Sul posto, venerdì mattina, si sono recati subito anche i vigili del fuoco della stazione di Limestre, tecnici del Comune di San Marcello, personale Enel e quello del consorzio di bonifica. «Il fatto è che - afferma il sindaco di San Marcello - noi come Comune non disponiamo di una cifra simile per eseguire l'intervento ed abbiamo chiesto aiuto alla protezione civile. Personale della protezione civile che farà un sopralluogo nei primi giorni della prossima settimana e che in virtù di questa ulteriore verifica potremmo avere informazioni più precise».
Oltre al lavoro tecnico di ripristino dell'area franata deve anche essere eseguita una strada di accesso per sgombrare i materiali finiti nel canale. Già dai primi controlli dello scorso venerdì furono condotti con estrema perizia, perché a monte del movimento franoso è presente una diga dell'Enel ma alla fine è stato appurato che la stessa diga non era rimasta coinvolta. Non si conoscono ancora i tempi di ripristino della frana e per il momento l’unica famiglia costretta ad evacuata dall’abitazione prossima alla frana rimarrà ospite del comune di San Marcello.
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