Sicurezza
Il Comune di Pistoia denunciato dall’associazione Down
“Il Sole” Onlus contro l’amministrazione, che ha cambiato le chiavi alla sede dove si svolgevano i corsi. “Ci hanno messi all’uscio”. La replica: scelta obbligata
PISTOIA. I volontari e i ragazzi de “Il Sole Adp” (associazione Down Pistoia onlus) una delle più attive sul fronte disabilità a livello provinciale, nei giorni scorsi hanno avuto una brutta sorpresa. Trovando cambiate le serrature della struttura – di proprietà comunale – utilizzata fino a quel momento come sede, il “Piccolo Principe” in via di Canapale allo Sperone. Per questo l’associazione ha deciso di sporgere denuncia contro l’amministrazione comunale di Pistoia, come informa un comunicato stampa firmato dal presidente Roberto Barbini.
Il nodo del contendere è la convenzione stipulata a suo tempo tra associazione e Comune per l’uso dei locali del centro “Piccolo principe”. Quest’ultimo ha deciso di revocarla e ha comunicato a luglio la sua decisione. Secondo “Il Sole”, invece, la convenzione stipulata con l’amministrazione comunale è ancora valida. L’accordo prevedeva l’utilizzo della sede a titolo gratuito, in cambio dell’impegno dell’associazione a dare assistenza e supporto a persone con sindrome di Down segnalate dai servizi sociali. “In maniera assolutamente inaspettata, a fine luglio ci è stata comunicata da parte del Comune l’intenzione di revocare la convenzione perché i locali sarebbero stati destinati ad un altro scopo” scrive Barbini. Il Sole Adp ha chiesto quindi una soluzione soddisfacente alternativa, che però non è stata trovata. “L’unica soluzione proposta – ricostruisce Barbini – era stata di frazionare le attività in più luoghi fisicamente distanti e non adeguati, in orari non consoni all'attività stessa”.
A questo punto l’associazione, tramite il proprio legale, si è opposta alla decisione del Comune, rilevando che “la convenzione, sottoscritta dal Comune, risulta essere tuttora valida e che i locali in oggetto sono nel legittimo possesso dell’associazione”. Ma a una settimana da questa comunicazione, l’associazione Il Sole, senza essere stata avvertita, ha trovato le porte del “Piccolo Principe” chiuse, con la serratura cambiata. Dentro ai locali sono rimaste tutte le attrezzature dell’associazione necessarie per i corsi. “L’amministrazione comunale – attacca Barbini – ben lungi dall’aiutarci ad assolvere a quella che riteniamo sia anche e soprattutto una funzione sociale, si limita a metterci all’uscio, sbarazzandosi di noi con un atto illegale, oltre che di estrema arroganza, per il quale abbiamo sporto denuncia alle autorità competenti”.
Il Comune di Pistoia replicando alla nota dell’associazione, spiega che in Italia, a seguito di direttive comunitarie, non è più possibile il rinnovo tacito dei contratti pubblici: per cui “i contratti rinnovati tacitamente sono nulli”. “Al momento, l’associazione può svolgere la propria attività nei locali della Fabbrica delle Emozioni negli stessi orari precedentemente fissati al Piccolo Principe – spiega l’amministrazione - in più, all’interno dell’ex asilo Duchessa della cooperativa Seaf a Spazzavento l’associazione può usufruire di una saletta”.
Per il futuro, conclude il Comune, la Società della salute promuoverà un avviso pubblico per l’affidamento dei servizi diurni del territorio, ovvero gli attuali progetti Panta Rei, Casa di Alice, Villaggio a Punta e Piccolo Principe.
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