Gioco
Gibus, il giorno dei confronti decisivi
Prima il faccia a faccia tra sindacati e azienda, poi il tavolo in Regione
CASALGUIDI.Le organizzazioni sindacali al tavolo della trattativa con l’azienda Gibus per chiedere il mantenimento del sito produttivo di Casalguidi e la tutela di 32 posti di lavoro. L’incontro è previsto per giovedì 29 alle 9,30. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, è invece fissato il tavolo istituzionale convocato dalla Regione per fare il punto sulla situazione del sito produttivo casalino, su cui pende l’annuncio di chiusura al 31 dicembre, anche se a tale comunicazione non è seguito ancora alcun atto formale.
Durante il primo incontro i sindacalisti chiederanno chiarezza sul futuro dello stabilimento e sul destino dei 32 dipendenti Gibus.
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Alla trattativa, seguirà come detto il tavolo regionale. La convocazione è stata inviata anche all’azienda, oltre che alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni. Quelli fissati per oggi, sono due tavoli separati. Il primo, che si svolgerà all’interno del sito produttivo di Casalguidi, dà il via alla trattativa strappata martedì da Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, e dalle Rsa, al termine di una mattinata di tensioni e di confronto serrato con l’ad Bellin e con una parte del cda. Il numero uno della società padovana si è presentato nella sede pistoiese poco dopo le otto di martedì. «Voglio entrare a prendere le merci. Non potete impedirmi di entrare nella mia proprietà e di prendere ciò che è mio» ha detto agli operai.
«Nessuno – stanno ripetendo da giorni lavoratori e sindacati – ha mai impedito il ritiro dei materiali. Abbiamo solo chiesto di avere delle risposte e un confronto». E infatti martedì pomeriggio, i camion hanno lasciato lo stabilimento di Casalguidi con dentro la merce pronta per la consegna. Qualche ora prima Marco Ballati, Fillea Cgil, Daniele Vaccaro, Filca Cisl, e Domenico Vomero, Feneal Uil, insieme ai delegati aziendali, erano riusciti a strappare l’avvio di una trattativa dopo cinque giorni di presidio permanente in fabbrica.
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