Il Tirreno

Pistoia

Pistoia, danneggiava i bus del Copit per ripararli

Pistoia, danneggiava i bus del Copit per ripararli

Patteggia la pena imprenditore titolare della ditta che aveva il contratto di assistenza con l’azienda di trasporti

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Ad incastrarlo erano state le telecamere di sorveglianza in funzione nel piazzale del deposito di via dell'Annona. I fotogrammi isolati dagli investigatori dei carabinieri avevano confermato in pieno le dichiarazioni dell’ex dipendente dell’azienda a cui era affidato il servizio di riparazione degli allestimenti interni dei pullman del Copit. Lui, il presidente in persona del consiglio di amministrazione, era stato immortalato mentre, armato di taglierino, danneggiava i sedili: almeno 18 sedili su 6 diversi veicoli dell'azienda di trasporti pubblici, quelli blu, utilizzati per i servizi extraurbani.

Il fatto risale al periodo tra il febbraio e il marzo dello scorso anno. L’altra mattina, accusato di danneggiamento aggravato e di frode nelle pubbliche forniture, Marco Caione, 42 anni, pugliese residente in provincia di Cagliari, ha patteggiato la pena in fase di indagini preliminari, davanti al gip del tribunale: un anno di reclusione e 1.000 euro di multa, con il beneficio della sospensione condizionale. Il giudice ha inoltre disposto la revoca della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e della misura interdittiva di esercitare per un anno la funzione di presidente del cda della società.

L’indagine era partita all’indomani della segnalazione da parte di un ex dipendente, che pare abbia assistito di persona al danneggiamento messo in atto a Pistoia, che a quanto pare aveva lo scopo di procacciare altri affari all'azienda di cui l'indagato era titolare, la Eurovestibus srl. I carabinieri della sezione di pg della procura e del Nucleo investigativo del comando provinciale avevano accertato che l’azienda in questione, la cui sede legale si trova in Sardegna, aveva un contratto con il Copit per la manutenzione dei sedili, dei parabrezza e degli altri finestrini dei veicoli.

Un tipo di contratto che aveva anche con altre grandi aziende di trasporto in tutta Italia. Dal Copit di Pistoia l’azienda veniva contattata tutte le volte che c’era bisogno di effettuare una riparazione: dalla Puglia partiva un furgone attrezzato, con a bordo già tutti i pezzi di ricambio necessari per sostituire le parti danneggiate di quel determinato modello di pullman da riparare.

E così era stato anche verso la fine dell’inverno 2014, quando a bordo del furgone, per riparare tre sedili di un veicolo, erano arrivati Marco Caione e il dipendente che poi avrebbe fatto la segnalazione alla procura. In occasione della riparazione, il quarantaduenne imprenditore pugliese aveva approfittato del fatto di aver libero accesso al deposito del Copit per salire a bordo di sei pullman e tagliare il rivestimento di 18 sedili. Sedili che in seguito la sua ditta era stata chiamata a riparare, rimettendo una fattura di 540 euro: 30 euro per ogni sedile. (m.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web