Il Tirreno

Pistoia

Quasi un mese di attesa per vaccinarsi a Pistoia

Alessandra Tuci
Quasi un mese di attesa per vaccinarsi a Pistoia

Pioggia di richieste al numero telefonico della Asl3, dove risponde una sola operatrice. Finora oltre 6.400 le persone vaccinate

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PISTOIA. Boom di richieste per la vaccinazione contro il meningococco C. Il virus, che ha già mietuto diverse vittime in Toscana, sta suscitando un diffuso allarme, che – con l’arrivo del freddo – non è certo destinato a calare. Le linee telefoniche per prenotare il vaccino sono oberate e potersi mettere in contatto con l’operatore spesso somiglia ad un vero e proprio tour de force. Le richieste infatti arrivano tutte ad una sola postazione, dove si alternano due persone: un giorno l’una, un giorno l’altra. Impossibile, invece, prenotare recandosi in loco. Ricordiamo i numeri: 0573 353209 per la zona pistoiese, 0572 942804 per la Valdinievole lunedì –venerdì, 8.30 -12.30, e 0573/634051 per la Montagna, lunedì –venerdì, 12 - 13).

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Armandosi di pazienza, è comunque possibile riuscire ad ottenere, alla fine, un appuntamento. Al momento, però, anche qui il gran numero di richieste si fa sentire. E per farsi praticare il vaccino, l’attesa media è di circa un mese. Rivolgendosi all’Asl martedì 20 ottobre, ad esempio, ci si sentiva offrire un appuntamento per la vaccinazione al 16 novembre.

Un’alternativa è rivolgersi al proprio medico di famiglia: a Pistoia sono 106 i medici che effettuano vaccini nel proprio ambulatorio, 13 i pediatri di libera scelta. Ricordiamo che la vaccinazione è gratuita per i ragazzi dagli 11 ai 20 anni e per la fascia di età 21-45 anni, quest’ultima però solo nelle aziende sanitarie in cui si è verificato un caso. Nessuna carenza di scorte fortunatamente, fa sapere l’azienda sanitaria, i centri vaccinali sono costantemente approvvigionati. A conti fatti, all’Asl risultano 6.440 le persone vaccinate contro la meningite al 10 ottobre scorso, per una media di circa 60 somministrazioni al giorno.

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Il gran numero di richieste dipende forse anche dal fatto che i pistoiesi, di solito, mostrano di guardare alle vaccinazioni con favore. Lo dicono le cifre della stessa Asl. Lo scorso anno la copertura vaccinale per morbillo, parotite e rosolia è stata dell’88,3% (89,5% la media delle aziende sanitarie toscane). Pari al 96,2% (95,6 la media delle aziende sanitarie toscane) la copertura relativa al vaccino esavalente contro pertosse, tetano, difterite, poliomelite, epatite B e l’influenza Haemophilus di tipo B. L’Asl3 resta un po’ indietro rispetto all’obiettivo regionale (77,56%) per la copertura vaccinale contro la varicella che sempre nel 2014 è stata del 74,7%. Per lo pneumococco la percentuale dei bimbi vaccinati è stata addirittura del 95,9% (94,2% la media delle aziende sanitarie toscane). Sempre nel 2014 è stata dell’88,8% la percentuale delle vaccinazioni contro il meningococco (89,7% la media delle aziende sanitarie toscane). Particolare è l’attenzione alla vaccinazione contro il papilloma virus, riservata alle adolescenti nella fascia di età 11-18. L’anno scorso l’82,5% (77,3% la media delle aziende sanitarie toscane) delle ragazze residenti nel territorio di competenza della Asl3 ha svolto questa vaccinazione. Piuttosto scarsa invece la vaccinazione contro l’influenza: solo il 48,2% (50,1% la media in Toscana) della popolazione target, in particolare gli over 65 ed alcune categorie a rischio.

«La vaccinazione costituisce uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della sanità pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive –spiega Paola Picciolli, responsabile unità funzionale igiene pubblica e nutrizione – i benefici si manifestano direttamente sui soggetti vaccinati e, indirettamente, per la protezione indotta, anche al resto della popolazione non vaccinata».

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