Toscana
Mercato ambulante associazioni e Comune firmano l’accordo
In via dell’Annona l’incontro con Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti per il nuovo piano: da 178 a 148 banchi
PISTOIA. Raggiunto l’accordo tra il Comune e le associazioni di categoria per il nuovo assetto del mercato ambulante. Un mercato da snellire, e difatti il punto principale all’ordine del giorno dell’incontro all’ufficio annonario ha riguardato i criteri con i quali avviare la procedura di rottamazione dei posteggi.
Il Comune di Pistoia, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti renderanno noto oggi un comunicato con tutti i dettagli relativi al nuovo mercato ambulante, compresa la cifra che sarà destinata per le rottamazioni. Nel frattempo il presidente provinciale Anva, Michele Coppelli, esprime «soddisfazione per il lavoro svolto dagli uffici. Con la firma apposta ieri - afferma Coppelli - si avvia il percorso per migliorare l’assetto del mercato storico, e viene data risposta a quegli operatori che attendevano l’accordo per poter lasciar libero il proprio posteggio».
Di un mercato più “light” si parla ormai da alcuni anni. Con una determina del 31 luglio il Comune ha stabilito il numero dei banchi: si passerà da 178 a 148 posti in Duomo e da 31 a 26 in piazza dello Spirito Santo, per un totale di 35 banchi in meno nelle giornate di mercoledì e sabato.
Il Comune si muoverà su due fronti: da una parte procederà a revocare i posteggi non in regola con il pagamento dei contributi e con la regolamentazione dei permessi; dietro il pagamento di un contributo economico riacquisirà dai commercianti le licenze dei posteggi che sono stati rottamati, recuperà le licenze degli ambulanti che per vari motivi decideranno di restituirle e lo stesso farà per i posteggi decaduti che non c’è interesse a rinnovare.
Dall’altra parte, a fronte del recupero dei posteggi, il Comune non procederà ad alcuna riassegnazione degli spazi, arrivando dunque all’obbiettivo prefissato di ridurre lo spazio di suolo pubblico concesso. Il piano del mercato è stato ridisegnato in modo da eliminare i 14 spazi vuoti che nel frattempo si sono creati. Dagli attuali 164 posti nei prossimi anni sarà raggiunto il numero di 148.
Tiziana Gori
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