Il Tirreno

Pistoia

«Allagamenti? Colpa delle fogne vecchie»

di Eleonora Ferri
«Allagamenti? Colpa delle fogne vecchie»

Parla Angelo Biagini, tecnico di Comune e Protezione civile, dopo i due giorni di pioggia che hanno mandato in tilt la città

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PISTOIA. Due giorni di pioggia incessante e abbondante sulla provincia pistoiese, e ancora una volta, allagamenti e straripamenti hanno colpito molte zone.

Perché? Rete idraulica urbana vecchia e non preparata a tanta pioggia: questa una delle cause degli allagamenti secondo il tecnico del Comune Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile. «Il pluviometro ha superato in tutte le zone i 150 mm di pioggia – spiega Biagini – e l’intensità è stata notevole. A fronte di questo, i maggiori problemi riscontrati sono stati al reticolo idraulico urbano: le fognature hanno più di 30 anni e sono costruite con criteri diversi rispetto a quelli di cui ci sarebbe bisogno oggi. Per esempio, nel centro storico le griglie sono molto piccole e grosse quantità di precipitazioni defluiscono con difficoltà. Per questo le fognature non sono state in grado di reggere l’acqua caduta. Che è stata molta, basti pensare che l’evento in Costa Azzurra ha registrato 180 mm e qui si sono raggiunti anche 176 mm».

Fra le criticità, poi, anche quella dei molti terreni impermeabilizzati e piazzali industriali asfaltati che non permettono l’assorbimento dell’acqua nel terreno. «Tanta superficie dei terreni è stata impermeabilizzata dal vivaismo o asfaltata per piazzali industriali secondo procedure legali e regolamentate, ma tutto questo fa sì che l’acqua non venga assorbita dalla terra e si riversi invece su strade, abitazioni e fossi».

La soluzione è la manutenzione, non solo appannaggio degli enti pubblici ma anche dei privati. «Quello che conta in questi casi è la manutenzione dei territori, di questa se ne devono occupare sia la pubblica amministrazione sia i privati: sono state fatte molte ordinanze dirette a privati, alcuni hanno provveduto, altri no. Durante l’estate abbiamo iniziato la ripulitura dei fossi in alcune zone, e dove siamo intervenuti abbiamo visto un miglioramento della situazione.Ma se ne devono occupare anche altri enti, la manutenzione non è solo taglio dell’erba ma anche ripulitura». Non si sono registrati invece problemi invece per i grandi corsi d’acqua.

«Si è parlato molto di casse di espansione – continua Biagini – ma in un evento come quello dei giorni scorsi le casse non sarebbero neanche entrate in funzione, perché la situazione dei grandi corsi non era tragica».

Ieri, intanto, l’emergenza è pian piano rientrata. La maggior parte delle 21 strade transennate fra martedì e mercoledì, sono state riaperte, come anche i cimiteri comunali. Migliorata anche la situazione alla stazione ferroviaria di Pistoia, dove mercoledì intorno alle 13 il sottopasso si è completamente allagato ed è stato reso inagibile dall’acqua, rendendo impossibile raggiungere i biani dal 2 al 5. Così per gran parte della giornata di mercoledì, i treni hanno potuto usare solo il binario 1 e molti convogli sono stati cancellati.

I disagi sono proseguiti ieri fino all’ora di pranzo, quando il sottopasso è stato finalmente riaperto. La pressione dell’acqua salita dalle fognature ha rotto in alcuni punti il marmo del muro ma «sono danni marginali – spiegano dalle Fs – il sottopasso è tornato agibile grazie al lavoro ininterrotto dei tecnici di Rsi che dal pomeriggio di mercoledì fino alla mattina di ieri (giovedì) lo hanno svuotato dall’acqua e ripulito»

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