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Laboratori inagibili all’istituto tecnico di Pistoia

di Eleonora Ferri
Laboratori inagibili all’istituto tecnico di Pistoia

Infiltrazioni e pericolo di cedimenti anche nei bagni e in un’aula al Fedi-Fermi ma la Provincia non ha i fondi per i lavori e la scuola deve arrangarsi

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PISTOIA. Sei laboratori e alcuni locali dell’Istituto tecnico tecnologico Fedi-Fermi di Pistoia sono stati dichiarati inagibili dall’amministrazione provinciale: ci sono infiltrazioni d’acqua e c’è pericolo per gli studenti di caduta di calcinacci e intonaco. Per questo i laboratori (tre dell’indirizzo Meccanica e Maccatronica e tre dell’indirizzo di Elettronica ed Elettrotecnica), un’aula e i bagni al secondo piano della sede di via Panconi sono chiusi e inutilizzabili dallo scorso giugno.

Chiusi “per ragioni di sicurezza”, come recita la circolare scolastica del 26 giugno scorso. E ad oggi la situazione non è cambiata, e la scuola deve aspettare i fondi della Provincia. «La Provincia ha già fatto un progetto per ripristinare gli ambienti – spiega il dirigente scolastico dell’Itis, Paolo Bernardi – ma purtroppo non sono ancora stati reperiti i fondi necessari per avviare i lavori».

I locali interessati si trovano al piano terra, al piano rialzato e al secondo piano dell’edificio e «hanno tutti in comune la copertura, che si trova direttamente sotto quella esterna» spiega Bernardi. Da qui il pericolo delle infiltrazioni d’acqua.

Quello delle officine inagibili non è però un problema numerico: la scuola conta infatti ben 50 laboratori, di cui solo 6 inutilizzabili. Il disagio si pone soprattutto per alcune classi: quelle degli indirizzi di specializzazione di meccanica ed elettronica, che necessitano di lavorare con i macchinari che si trovano proprio nei laboratori chiusi. All’Itis di Pistoia si è cercato di correre ai ripari, trovando soluzioni alternative. Ma pur sempre soluzioni precarie. Il preside spiega che la scuola si è subito organizzata spostando, dove possibile, i macchinari in altri locali dell’istituto, per garantire la didattica.

«Ci siamo organizzati spostando le attività previste in questi laboratori in altri locali dell’istituto, e abbiamo trasferito anche le strumentazioni in altri ambienti, ma è una situazione temporanea – spiega Bernardi – l’inagibilità dei laboratori ci mette in difficoltà. Speriamo possa risolversi al più presto e che la Provincia riesca a reperire i fondi».

Al momento però, non sembrano esserci certezze su tempi e modalità della messa in sicurezza dei locali. I laboratori, per un istituto tecnico tecnologico come quello pistoiese sono fondamentali: «Questi sono ambienti specifici per alcuni corsi, con attrezzature tecnologiche particolari» commenta il preside. Come per esempio l’Officina costruzioni elettriche: un’officina di elettromeccanica con tavoli di lavoro e 25 postazioni alimentate con tutte le tensioni necessarie, al momento inagibile.

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