Il Tirreno

Pistoia

Di nuovo sott’acqua «Siamo esasperati»

di Beatrice Faragli
Di nuovo sott’acqua «Siamo esasperati»

Famiglie con venti centimetri in casa in via Rubattorno a Santonuovo Stessa situazione a Valenzatico. «È l’ottava volta nell’arco di due anni»

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QUARRATA. Di nuovo con le case allagate per colpa dei fossi al collasso. Per le famiglie della Piana torna l’incubo allagamenti. Ieri mattina l’acqua ha cominciato a scorrere come un fiume in piena lungo via Rubattorno, a Santonuovo. Ha inghiottito prima la strada, e poi le case. Almeno tre abitazioni sono finite sott’acqua. Le famiglie hanno allertato il Comune e, solo a emergenza cominciata, sono arrivati i sacchi di sabbia. I cittadini però, nell’attesa, non sono rimasti a guardare. Hanno subito cercato di difendere le proprie case mettendo delle barriere di legno ai portoni. Roberto Marrieri si è ritrovato con venti centimetri d’acqua nello stanzone confinante con la sua casa, anche questa allagata. Dino Marrieri, il padre di Roberto, novant’anni il prossimo 23 ottobre, ha gli occhi lucidi mentre guarda il pavimento dell’ingresso zuppo d’acqua. La paura è stata tanta, per lui e per le altre persone che vivono in via Rubattorno. Verso mezzogiorno infatti, la strada si è trasformata in un corso d’acqua facendo scomparire il confine visivo tra la carreggiata e il fosso laterale.

«Viviamo con il patema ogni volta – denunciano da Santonuovo – Se dovesse succedere di notte sarebbe un disastro, non faremmo nemmeno in tempo a difenderci». «Qui l’acqua entra sempre, tutti gli anni. Che dico tutti gli anni, peggio, finiamo sotto ogni volta che piove» parla Marrieri. «E’ sempre la stessa storia – continua Domenico Masci– Chiediamo la ripulitura dei fossi, delle fognature, ma qui non si vede mai nessuno. Vengono quando devono chiederci il voto, poi spariscono tutti». L’acqua è arrivata dal fosso laterale a via Rubattorno e da quello della vicina via Case Tuci, complice il malfunzionamento del sistema di smaltimento delle acque.

«I fossi sono tutti tappati, qui è intasato qualsiasi sfogo». Anche trovare i sacchetti di sabbia è stata un’impresa. I primi sono arrivati quando i pavimenti erano già allagati. Sembra inoltre che il magazzino comunale fosse sfornito di ballini, almeno queste sono state le informazioni arrivate in via Rubattorno intorno alle 14 di ieri. Nel primo pomeriggio sono stati segnalati problemi anche a Valenzatico e in via Falchero, quest’ultima «completamente allagata per l’ottava volta in due anni» denuncia Daniele Manetti, dei Comitati civici della Piana contro le alluvioni. Proprio l’8 ottobre lui, Niccolò Lucarelli e una folta delegazione di residenti delle frazioni a rischio, erano stati in Regione per incontrare l’assessore all’ambiente Federica Fratoni e discutere della fragilità del territorio. «Basta un’ora di acqua e cominciano i problemi» taglia corto Manetti. «Anche oggi (ieri,ndr) la cassa d’espansione degli OImi era piena ancora prima dell’emergenza». Il Comitato chiede che sia fatta una manutenzione adeguata di tutto il reticolo dei fossi minori. E lo chiedono anche i residenti di via Rubattorno che ieri sono finiti sott’acqua. «Siamo totalmente abbandonati. Quando c’erano le elezioni – ripetono – qualcuno passava sempre di qui. Ora però non si fanno più vedere e noi continuiamo a vivere questa situazione di rischio più volte all’anno». «Abbiamo paura. Ora l’acqua si è calmata – parla una residente subito dopo l’emergenza allagamenti - ma stamani (ieri,ndr), intorno a mezzogiorno, dalla strada venivano delle vere e proprie onde con il passaggio delle macchine».

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