Toscana
Centro sportivo alla Coop per giocare a calcio e tennis
Quarrata, il progetto di Alberto e Cristiano Sassaroli e approvato in giunta prevede quattro campi in erba sintetica ad uso polifunzionale, bar e ristorante
QUARRATA. Una nuova area sportiva prevista a Quarrata con quattro campi in erba sintetica, spogliatoi, bar, ristorante e sala polivalente.
La giunta Mazzanti ha appena approvato il progetto unitario presentato dai proprietari dell’area tra via Don Sturzo e il fosso Colecchio (nella zona dietro alla Coop) e realizzato dagli ingegneri Alberto e Cristiano Sassaroli. Entro un mese sarà presentato il progetto edilizio. Non è esclusa la firma di una convenzione tra i privati e il Comune per l’utilizzo dell’impianto previsto in zona Apd2.01, un’area a pianificazione differita per produzione e servizi, nella periferia nord occidentale di Quarrata. In base alla progettazione appena approvata dalla giunta, saranno realizzati anche un ampio parcheggio e una zona verde.
Nel dettaglio la previsione approdata in Comune riguarda la realizzazione di quattro campi da calcetto in erba sintetica con coperture mobili e ad uso polivalente. «Potranno dunque essere utilizzati anche per altre discipline sportive, come il tennis» spiegano i progettisti.
Unendo le aree da gioco sarà inoltre possibile avere un campo per il calcio a 8. «Si tratta di 3200 metri quadri complessivi» dice l’ingegnere Cristiano Sassaroli. È inoltre prevista la realizzazione di due spogliatoi per ogni campo a servizio delle squadre. La parte edilizia è suddivisa in due costruzioni da 600 e da 700 metri quadri. La prima è destinata ad ospitare un magazzino, locali tecnici e un’infermeria, oltre ai servizi igienici e agli spogliatoi.
Nell’altra, che si sviluppa su due livelli, è invece previsto il bar-ristorante e una sala polivalente. Dunque saranno 1300 metri quadri di costruito. «Il progetto – continua Sassaroli – prevede inoltre un’area a parcheggio da 2.100 metri quadri e, adiacente a questa, un parco».
La zona verde servirà come invaso per raccogliere le acque in caso di necessità. In condizioni normali, spiegano i progettisti, sarà una vera e propria area verde fruibile. L’approvazione da parte del Comune è arrivata proprio sul filo del rasoio.
«Il progetto – spiega infatti l’assessore all’urbanistica Francesca Marini – è conforme alle normative vigenti. Presto però ci sarà una modifica della legge regionale». «Si tratta di un intervento diretto» che non prevede opere di urbanizzazione primaria «in quanto l’area – si legge nell’atto della giunta – risulta già servita dalle necessarie urbanizzazioni».
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