La protesta
Disabili maltrattati, chiesto il processo
Comparirà davanti al gup del tribunale il prossimo 16 febbraio l’operatrice della Fondazione Maic
PISTOIA. La procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio di una operatrice della Fondazione Maic (Maria Assunta in Cielo), l'ex Aias. La donna, 56 anni, è accusata del reato di maltrattamenti nei confronti di tre ospiti della struttura e dovrà comparire il prossimo 16 febbraio davanti al giudice dell’udienza preliminare Alessandro Buzzegoli.
Nel capo d’imputazione formulato dal pm titolare dell’inchiesta, Claudio Curreli, nel chiedere il processo, si contesta alla donna di aver colpito a mestolate due ospiti della casa famiglia – uno affetto dalla sidrome di Down e uno da un grave deficit mentale – affidati alle sue cure, per costringerli a lavarsi, obbligandoli inoltre ad utilizzare acqua troppo calda, per poi lasciarli da soli nel bagno, nudi e insaponati, per andare a prendersi un caffè. Vittima di un altro episodio di maltrattamento sarebbe stata anche una ospite costretta sulla sedia a rotelle, colpita con un sonoro ceffone in quanto non stava seduta con la schiena dritta. I fatti sarebbero avvenuti nel tempo, fino al 30 giugno 2014 .
Le indagini della procura, affidate alla Squadra mobile della questura, erano partite in seguito all’esposto sporto proprio dalla famiglia del ragazzo Down ospite della fondazione Maic che sarebbe stato vittima dei maltrattamenti. Al termine dei riscontri fatti dalla polizia ascoltando personale ed ospiti della struttura, il sostituto procuratore ha ritenuto vi fossero gli elementi di prova per chiedere il processo.
Durante questi mesi di indagini, l'operatrice è rimasta in servizio senza subire alcun provvedimento, né da parte della magistratura né della fondazione. La Fondazione Maic assiste, nelle sue diverse strutture (tra cui la casa famiglia in cui sarebbero avvenuti i maltrattamenti) assiste a tempo pieno circa 120 disabili.
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