Toscana
Al Dynamo Camp nascerà il primo museo del fungo
Il progetto, per ora in fase di studio, è di Massimo e Daniele Antonini Oltre all’esposizione anche coltivazioni micologiche e un libro sulle biodiversità
SAN MARCELLO. In futuro potrebbe nascere il museo del fungo al Dynamo Camp di Limestre. Un museo particolare, perché non si tratterebbe solo di esposizioni e catalogazioni ma anche di coltivazione diretta dei funghi. Un modo per divulgare la passione verso la micologia ma anche di dare prospettive lavorative ai disoccupati. «Per il momento è solo una semplice idea - spiega il micologo Massimo Antonini - accennata anche ai referenti di Dynamo Camp, più in là non siamo andati. Il progetto sarebbe da studiare bene e capire come strutturalo, ma la possibilità potrebbe essere quella di creare un museo micologico e quello di andare oltre e studiare la possibilità, all'interno di Dynamo, di poter fare anche coltivazioni dirette del fungo. Questa soluzione, oltre che dal punto di vista di studio, sarebbe anche una valida possibilità di offrire una possibilità di lavoro per i giovani o per chi ha perso l’occupazione».
Il progetto dei fratelli Antonini, Massimo e Daniele, è quello di poter fare una nuova pubblicazione che descriva gli aspetti micologici, della biodiversità e dell'ambiente dei territori comunali di Abetone e Cutigliano. In un periodo in cui è possibile andare verso una fusione dei due Comuni, studiare anche cosa li accomuna sotto l'aspetto micologico-ambientale.
«Sarebbe la prima pubblicazione con questa destinazione - spiega Massimo Antonini - perché in passato specifici studi circoscritti a questi due comuni non sono stati pubblicati».
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