Il Tirreno

Pistoia

L’ultimatum delle Misericordie alla Regione

L’ultimatum delle Misericordie alla Regione

L’assemblea regionale riunita ad Agliana dà l’aut aut alla Regione: o arrivano i rimborsi o sarà rivolta

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PISTOIA. Le Misericordie della Toscana sono pronte a scendere in guerra contro la Regione. Il motivo della controversia è il mancato rimborso alle Arciconfraternite per il servizio di emergenza e urgenza con le ambulanze che le associazioni svolgono ogni giorno. Il punto della dura vertenza è stato tracciato sabatp 10 ottobre, nel corso dell’assemblea regionale delle Misericordie (309 in tutto), svoltasi nella sede di quella di Agliana.

A non tutti è noto il grande lavoro che questo ente federativo svolge per i suoi cittadini, offrendo aiuti ad anziani e disabili, soccorrendo persone in difficoltà, lavorando nelle case famiglia e nella reintegrazione dei carcerati, organizzando missioni umanitarie internazionali e svolgendo servizi di emergenza sanitaria.

Tutte ciò però ha un costo che il movimento non riesce più a sostenere. «Noi stiamo operando senza le risorse che ci sono dovute - ha affermato Alberto Corsinovi, presidente della Federazione toscana – è impossibile che noi portiamo avanti sotto le soglie della povertà le nostre associazioni per i vari rimandi della Regione. A tutt'oggi stiamo aspettando i rimborsi previsti per il 2014, nonché quelli per l'anno in corso che ormai sta per terminare; dobbiamo denunciare questa situazione».

Varie le proposte avanzate nel corso del dibattito. «Potremmo inviare le nostre tessere elettorali ai nostri rappresentati, che in questo momento non ci fanno sentire rappresentati» ha proposto ad esempio Sergio Campanelli, portavoce della Misericordia di Poggio a Caiano. «È entrato in crisi il nostro rapporto con coloro che ci dovrebbero supportare e tutelare - ha dichiarato Gabriele Brunini, rappresentante della misericordia di Borgo a Mozzano - noi non possiamo continuare a fare beneficenza a questo ente, la beneficenza dovrebbe essere indirizzata a chi realmente ne ha bisogno».

Tra le proposte che sono state portate avanti nell'arco della mattinata vi è stata anche quella di sospendere i servizi di emergenza e urgenza sanitaria. Ma alla fine è prevalsa l’idea di organizzare “una manifestazione di protesta senza precedenti a Firenze”, come si legge in una nota stampa della Federazione, “se entro l’11 novembre non ci sarà dalla Regione il pieno rispetto degli accordi a suo tempo raggiunti sui rimborsi”. L’idea è quella di coinvolgere cittadini, circoli, associazioni, consigli comunali, prefetti, consiglieri regionali.

«La notte – ha detto ancora il presidente Corsinovi – continuo a girarmi e rigirarmi nel letto pensando a cosa realmente potremmo fare. Noi non chiediamo niente di aggiuntivo, solo di pareggiare il bilancio, potere sostenere le spese necessarie a svolgere tutti i servizi. Non possono rimetterci le persone».

Decisiva sarà la giunta regionale del 20 ottobre, data nella quale la giunta Rossi si è impegnata – dicono le Misericordie – a stanziare 4 milioni di euro di risorse per il 2014 e a convocare una riunione per il 28 sul budget per il 2016. Non resta quindi che aspettare.

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