Il Tirreno

Pistoia

Una maestra sconfigge il Ministero il giudice la inserisce in graduatoria

di Alessandra Tuci
Una maestra sconfigge il Ministero il giudice la inserisce in graduatoria

Dopo tanti anni di precariato, la legge sulla Buona Scuola le aveva negato la possibilità di iscriversi Parla l’avvocato Riccardo Sensi: «Siamo soddisfatti, è la prima sentenza del genere in Toscana»

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Prima vittoria in Toscana per un’insegnante di lettere precaria, esclusa dalle graduatorie ad esaurimento, le cosiddette Gae, ed ora inserita grazie al giudice del lavoro. È la storia di FederIca Fedi, di Pistoia. Segni particolari? Un diploma magistrale ed un lavoro precario, fatto di sostituzioni e di speranze. Una storia come tante, forse troppe, ma che, questa volta, ha avuto un lieto epilogo.

Giovedì 8 ottobre Il giudice del lavoro di Pistoia Maria De Renzis ha infatti accolto integralmente il ricorso contro il ministero dell’Istruzione, l’Ufficio scolastico regionale della Toscana e l’Ambito territoriale di Pistoia (ex Provveditorato), ricorso presentato dalla giovane insegnante lo scorso 6 agosto, con l’aiuto e l’assistenza dell’avvocato di Montecatini Riccardo Sensi. Il giudice ha ordinato alle amministrazioni di consentire la presentazione della domanda di inserimento di Federica Fedi nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento definitive dell’Ambito territoriale di Pistoia, classi di concorso scuola dell’infanzia e scuola primaria, valide per gli anni scolastici 2014/2017, riattivando a tal fine le funzioni della piattaforma telematica “istanze on line”, o ritenendo possibile presentare domanda in forma cartacea e con titoli allegati.

Ma spieghiamo la vicenda più nel dettaglio: in base alla legge sulla Buona Scuola poteva essere inserito nelle graduatorie ad esaurimento solo chi era già nelle Gae fino al 2006 o chi aveva vinto il concorso nel 2012, escludendo tutti i diplomati precedentemente all’anno 2001/2002. La domanda per l’inserimento inoltre poteva essere fatta solo online sul sito del Ministero. Condizioni, queste, che avevano escluso di fatto la possibilità per tanti insegnanti, così come Federica Fedi, di poter accedere alle graduatorie e quindi di poter sperare, presto o tardi, in una assunzione definitiva.

«La signora si è rivolta a me proprio per vedersi riconosciuto il suo diritto ad accedere alle graduatorie –spiega l’avvocato Riccardo Sensi - ci siamo rivolti al giudice fiduciosi di ottenere un risultato positivo ed abbiamo presentato ricorso cautelare in via d’urgenza ex art. 700 lo scorso 6 agosto. La dottoressa De Renzis, in modo estremamente tempestivo, ha accolto il nostro ricorso. La signora Fedi potrà adesso accedere alle graduatorie ad esaurimento e un domani potrà, speriamo, ottenere un posto di ruolo. Siamo veramente soddisfatti, è la prima volta in Toscana, ed una delle poche in Italia, in cui viene accolto un ricorso di questo tipo».

«In moltissimi altri casi analoghi i giudici hanno respinto i vari ricorsi – continua Sensi - forse perché si tratta di una materia nuova e con poca giurisprudenza. Voglio ringraziare Bruno Ventura, presidente del sindacato Azione scuola, che insieme a me si è adoperato per promuovere tanti ricorsi di questo tipo, tra i quali, non solo per chi ha il diploma magistrale, ma anche per chi possiede l’abilitazione Pas (percorso abilitante speciale,riservato ai docenti che hanno tre anni di servizio) o il Tfa (tirocinio formativo attivo). Il Ministero ha riconosciuto solo chi ha il Ssis (scuola specializzazione insegnamento secondario, quella precedente al Tfa) non chi possiede Pas o Tfa, escludendo dunque dalle graduatorie tantissimi insegnanti».

Insomma, le battaglie legali degli insegnanti continueranno ancora per un bel pezzo. A Pistoia e non solo.

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