Il Tirreno

Pistoia

Giostra dell’Orso, il referendum sarà on line

Commissioni ancora al lavoro per indirizzare il nuovo regolamento, ma i punti contestati sono tanti

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PISTOIA. Un parto difficile. A distanza di oltre un anno dall’approvazione in consiglio di una mozione del Movimento 5 Stelle che impegna ad indire un referendum cittadino sulla Giostra dell’Orso, ancora non è stato partorito il nuovo regolamento della Giostra, che dovrebbe scaturire dai lavori congiunti delle commissioni comunali ambiente e cultura insieme alle associazioni coinvolte, all’Asl e al Coni. Ieri commissioni e associazioni, presente anche il veterinario dell’Asl Marco Rava, si sono nuovamente riunite, aggiornando la mozione abbozzata nella precedente riunione del 22 settembre.

Si procede per gradi ad affinare i vari punti, ma con molte contestazioni. La mozione del 22 settembre è stata riveduta, ma anche quella modificata ha trovato vari motivi di contestazione. Va detto che da parte di tutti, in modo trasversale, c’è il buon proposito di salvaguardare, senza stravolgere, la Giostra dell’Orso, se si escludono gli animalisti dell’Enpa e dell’Opa, contrari all’uso di cavalli nella manifestazione.

Referendum. L’assessore Elena Becheri ha fatto sapere che il refrendum potrebbe svolgersi anche subito, dal momento che la Regione ha messo a disposizione la propria piattaforma on line. Ma anche per chi non ha computer a casa saranno predisposti spazi per poter votare. Sarà un referendum solo pistoiese e allargato a tutta la rete? Non è ancora chiaro.

I punti più contrastati. La mozione prevede la nascita di una commissione “provvisoria” composta da undici diversi soggetti, incaricata di redigere il vero e proprio nuovo regolamento della Giostra che, fra gli altri compiti, ha anche quelli di decidere i requisiti tecnici per l’idoneità dei fantini, come quello della residenza pistoiese da almeno tre anni. Troppi, secondo diversi interventi, undici soggetti, alcuni dei quali (citato l’esempio del Centro commerciale naturale) non hanno nulla a che vedere coi fantini e con la salute dei cavalli. Alessando Sabella ha anche evidenziato come una commissione dal ruolo così importante debba essere tutt’altro che provvisoria. Non piace, neppure al veterinario dell’Asl, il punto che prescrive la partecipazione alla gara solo da parte di cavalli purosangue e mezzosangue: troppo generica.

Sport o passeggiata? La Giostra è una manifestazione sportiva o meno? Questo è stato il punto più contestato. Secondo il Coni sì e deve quindi sottostare a regole simili a quelle dell’equitazione. Il presidente del comitato cittadini Ubaldo Lori ha detto che «se la Giostra deve essere una passeggiata in piazza, dobbiamo riconsiderare la nostra partecipazione».

Francesco Albonetti

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