Gioco
Emergenza sfratti, in un anno 301 quelli eseguiti a Pistoia
PISTOIA. Giornata di mobilitazione sabato 10 ottobre in piazza Duomo, davanti alla prefettura. Il motivo? Sensibilizzare sul tema degli sfratti, sempre più in incremento in questi ultimi anni. L’Union...
PISTOIA. Giornata di mobilitazione sabato 10 ottobre in piazza Duomo, davanti alla prefettura. Il motivo? Sensibilizzare sul tema degli sfratti, sempre più in incremento in questi ultimi anni. L’Unione Inquilini, insieme al sindacato della Cub (Confederazione unitaria di base), ha aderito alla quarta giornata internazionale “Sfratti Zero” promuovendo, dale 9,30, un presidio informativo e di protesta.
Non solo. Le due associazioni propongono di recuperare il demanio civile e militare, i tanti luoghi “abbandonati” nel comune di Pistoia che potrebbero essere destinati a fini abitativi. Nel 2014 sono state 575 a Pistoia le richieste di sfratto arrivate davanti al giudice, delle quali il 98% per morosità. E sono stati 301 gli sfratti divenuti esecutivi.
«La maggior parte degli sfratti sono dovuti a morosità incolpevole, quella conseguente alla perdita di lavoro. Molte di queste persone sono infatti lavoratori dipendenti –spiega Giulia Ponti, dell’Unione Inquilini – La notifica di una sentenza costringe le famiglie sotto sfratto a ricorrere a degli espedienti: chi può chiede aiuto a conoscenti o si trasferisce in altre città, altri ancora sono costretti a vivere in strutture predisposte dal comune per qualche tempo, altri si rivolgono alla chiesa. Ciò che accomuna tante persone è però l’isolamento ed in molti casi la vergogna incolpevole, dovuta al sistema sociale in cui viviamo, a partire dalla possibilità di avere un lavoro».
Pistoia, secondo i dati forniti dall’Unione Inquilini, è al decimo posto come densità di sfratti a livello nazionale (Prato è addirittura al secondo). «Il nostro compito è quello di non lasciare sole le persone che si trovano a subire uno sfratto – aggiunge Marco Fantozzi,del Cub -–Un’altra delle nostre proposte, portata avanti quotidianamente e riproposta nella giornata di sabato, è quella relativa all’istituzione di un nuovo equo canone, al fine di non lasciare libero il mercato degli affitti».
«Il sindacato invita inquilini di case in affitto, lavoratori, precari, disoccupati, studenti, comitati ed associazioni, e tutti coloro che vogliono farsi sentire a partecipare al presidio di sabato. Saremo lì con striscioni, cartelli con dati, volantini, perché l’obiettivo è quello di farsi vedere» conclude Giulia Ponti.
Alessandra Tuci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google