Gioco
Addio a Loris Baldi, asso dell'aviazione nella Seconda guerra mondiale
Aveva 95 anni, il funerale nella chiesa di Violina. Aveva combattuto sui Messerschmitt Bf 109 e dopo il conflitto lavorato come geometra a Quarrata
QUARRATA. Con Loris Baldi scompare un pezzo di storia di Quarrata. Non solo per le gesta che ha compiuto - lui, aviatore della Regia aeronautica italiana, nella Seconda guerra mondiale - ma anche perché dopo il conflitto ha continuato a fare molto per la città con il suo lavoro. Geometra, ha contribuito a progettare una parte del comune del dopoguerra, non solo gli edifici ma anche le strade e l'urbanistica in generale. Loris Baldi si è spento mercoledì 7 ottobre all'età di 95 anni. Il funerale si è tenuto stamattina, giovedì 8, nella chiesa di Violina.
Asso dell'aviazione, ha militato prima nella Regia Aeronautica italiana e dopo l'8 settembre nell'Aeronautica nazionale repubblicana. Due anni fa il racconto della sua esperienza in guerra è stato raccolto, insieme a quello di altri aviatori della squadriglia - il 2° Gruppo Caccia "Gigi tre osei" in un libro di Marco Petrelli dal titolo "Difendere i cieli d'Italia". "Volevo salvare la gente - ha sempre ripetuto Baldi - non ci sono mai state ragioni politiche". C'era la guerra, e la necessità di salvare popolazioni inermi. La vita di Baldi è stata ricca di soddisfazioni anche dopo il '45. Ha aperto a Quarrata uno studio di geometra, dando un apporto fondamentale, grazie al suo lavoro, nella ricostruzione dell'aspetto urbanistico del comune. In seguito si è occupato di cave di onice ed è stato dirigente di una multinazionale del settore, girando il mondo. "Sono stato l'ottavo italiano dopo Marco Polo - raccontava sorridendo - a essere arrivato in Mongolia".
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Ecco un estratto della sua biografia e della sua esperienza nell'aviazione italiana durante la Seconda guerra mondiale tratte dal sito www.finn.it: Nato a Quarrata, il 26 dicembre 1919, entrò nell'aeronautica a 20 anni e completò l'addestramento a Ponte Cagnano, Napoli, sui Breda 25 ed i Ro.41. Si addestrò anche sui caccia CR32, CR42, C.200 e G.50. Dopo le operazioni dell'Italia contro la Grecia, dove il Gruppo si era dimostrato l'unità caccia di maggiore successo ed era stato premiato con la medaglia d'argento al valore, Loris venne assegnato alla 396a squadriglia del 154° Gruppo autonomo caccia, di stanza all'aeroporto di Crotone, schierato in difesa della base navale di Taranto e adibito a missioni di scorta convogli e pattuglia. Più tardi, in ottobre, piloti delle 361a e 395a squadriglie confluirono nella 396a squadriglia equipaggiata con i Macchi C.200 e basata all'aeroporto di Gadurra a Rodi, Isole dell'Egeo. L'unità venne qui ancora impiegata in missioni di scorta ai convogli navali diretti in Africa, ricognizione armata, scorta agli aerosiluranti e operazioni anti sommergibile. Nel maggio del 1942 la squadriglia venne dotata dei Macchi C.202 e rischierata sull'aeroporto di Antimachia, sull'isola di Kos. L'armistizio, nel settembre del 1943, colse la 396a mentre si trovava ancora a Kos. Dopo averci pensato molto a lungo, Baldi decise ad unirsi all'Anr nell'Italia del nord. Da maggio a giugno del 1944 Loris Baldi si addestrò in Germania con molti altri piloti Italiani per il passaggio sui Messerschmitt Bf 109. In agosto fu assegnato alla 4a squadriglia del 2° Gruppo Caccia schierato ad Aviano. Baldi era fidanzato con una ragazza di nome Silvana e, per renderle omaggio, aveva voluto dipingere il diminutivo del suo nome "Silva" dietro l'abitacolo del suo aereo. Il 2 aprile del 1945, mentre ingaggiava combattimento con una formazione di bombardieri nemici con la loro scorta a bordo del suo BF 109G-10/AS 11 Nero "Silva", con il tricolore dell' Anr dipinto sulla fusoliera, Loris veniva abbattuto tra Villafranca e Pozzuolo sul Mincio da un P-47 del 347° Gruppo Caccia dell'USAF. Sebbene ferito ad una gamba si salvò nonostante il paracadute danneggiato, saltando dal velivolo che precipitava. Quel giorno i combattimenti aerei causarono gravi perdite all'Anr; infatti, ben 14 Bf-109 dell'unità vennero persi e la metà dei piloti rimasero uccisi o gravemente feriti. Alla fine, nell'aprile del 1945, per l'Italia della Seconda Guerra Mondiale le vittorie aeree accreditate a Loris Baldi ammontavano a 5.
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