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Cormio: Chiarezza sui finanziamenti, ci sono pochi fondi

SAN MARCELLO. Sul trasferimento della delega regionale della forestazione in questi giorni c’è un gran parlare. Corrono molte voci e ipotesi ancora non tutte ben chiare. Forse è per questa ragione...

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SAN MARCELLO. Sul trasferimento della delega regionale della forestazione in questi giorni c’è un gran parlare. Corrono molte voci e ipotesi ancora non tutte ben chiare. Forse è per questa ragione che per metà di questo mese è previsto un incontro in Provincia, alla presenza del sindaco di San Marcello (e presidente dell’Unione) Silvia Cormio, in previsione della conclusione dell’iter di trasferimento delle funzioni sulla forestazione entro fine ottobre.

Il sindaco commenta: «Ciò che deve essere chiaro è che sono disponibile a fare tutti gli atti necessari perché le cose vadano in porto. Naturalmente prima desidero che ci sia chiarezza sul finanziamento, perché qui da noi i soldi scarseggiano. Il finanziamento dovrà consentire di gestire questa importante attività per la montagna, inoltre deve essere ben chiara la distribuzione territoriale della delega regionale».

Secondo quanto previsto dalle leggi la delega dovrebbe andare all’ Unione dei Comuni montani e Appennino pistoiese, composta dai Comuni di San Marcello, Abetone, Cutigliano, Piteglio e Sambuca. Poiché la forestazione riguarda anche i Comuni di Pistoia, Montale, Agliana e Quarrata, appartenenti all’ambito ottimale n° 28, successivamente l’Unione potrà fare con questi apposite convenzioni.

Il meccanismo non è semplice da spiegare anche perché altre soluzioni potrebbero presentarsi. Domandiamoci allora cosa significa in termini operativi ed economici, il “ritorno” della forestazione in montagna. Lo chiarisce Francesco Benesperi, funzionario provinciale, che si occupa del patrimonio agricolo-forestale regionale per la provincia di Pistoia: «Sinteticamente le funzioni trasferite riguardano la gestione dei lavori e dei beni mobili ed immobili del patrimonio regionale assegnatoci; le pratiche del vincolo idrogeologico forestale; la gestione dell’antincendio boschivo, con le conseguenti azioni di repressione. In termini economici possiamo parlare di trasferimenti regionali nell’ordine di circa 1,7 milioni di euro, per pagamento stipendi e funzionamento della macchina, ai quali si devono aggiungere altri 300.000 euro, circa, di introiti ricavati da vendita di legname, dalle concessioni . Il perfezionamento del trasferimento dovrebbe avvenire entro la fine di questo mese». In totale si tratta di un paio di milioni di euro, ai quali sommare un ulteriore giro di denaro derivante da un prevedibile indotto.

Sauro Romagnani

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