La protesta
«Quattro Comuni uniti è meglio di due»
Raccolta firme del Comitato di Tonarelli: nel referendum sia inserita questa opzione di fusione
SAN MARCELLO. Si riunirà domani alla Dynamo Camp il “Comitato per la fusione” a quattro per decidere il comportamento da tenere prossimamente dopo i recenti importanti ed ineludibili avvenimenti. Primi fra tutti, l'indizione da parte del consiglio regionale del referendum per la fusione di Abetone e Cutigliano e la decisione, presa la settimana scorsa, di fusione dei Comuni di Piteglio e San Marcello che è ora all’esame della Regione. Ma non ci sono dubbi che la risposta sarà per l’indizione di un secondo referendum nei Comuni di Piteglio e San Marcello.
È infatti noto che la Regione vuole rispettare le decisioni assunte dai Comuni. Oltre ai quattro comuni, il terzo protagonista in questa vicenda di riassetto istituzionale è il “Comitato per la fusione” a quattro che segnala e lamenta «l’ennesimo rinvio della decisione della Regione di indire il referendum per la fusione a quattro di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello».
Nell'ultima riunione, di pochi giorni fa, il comitato ha deciso di promuovere la raccolta di firme popolari per il referendum sulla fusione a 4. Cosa accadrà lo abbiamo chiesto al coordinatore del Comitato, Giuliano Tonarelli: «Il momento è cruciale - ha risposto - Il referendum di Abetone e Cutigliano è lo spartiacque. Ci dirà se la popolazione di questi due comuni è più favorevole alla fusione a due o a quattro. Ce lo dirà anche se nella scheda referendaria non sarà indicata esplicitamente l’opzione per una fusione a quattro. Dipenderà dai risultati e dalla partecipazione della gente al voto referendario».
Al riguardo si possono fare diverse ipotesi. Potrebbe vincere il no alla fusione a due, oppure se il conteggio dei sì e dei no fosse vicino ad un pareggio allora «la Regione dovrebbe pensare bene prima di fare una legge di fusione fra i due comuni. Stesso discorso se la partecipazione al referendum fosse molto bassa perché dimostrerebbe che alla gente non interessa questa soluzione. Se invece ci fosse una schiacciante vittoria per il sì alla fusione a due questo chiuderebbe al momento la strada ad una fusione a quattro, che consideriamo l’obiettivo futuro della montagna per le ragioni che più volte abbiamo detto. Consideriamo la fusione a due un palliativo, anche se la valutiamo comunque un piccolo passo avanti. Ribadisco che procederemo alla raccolta delle firme necessarie per sottoporre direttamente al consiglio regionale la richiesta per inserire nelle schede referendarie anche l’opzione di fusione a quattro. La gente deve esprimersi».
Intanto dopo la riunione di domani vedremo come il comitato si organizzerà per raccogliere le 1.543 firme necessarie, così suddivise: 59 ad Abetone, 220 a Cutigliano, 270 a Piteglio e 994 a San Marcello.
Sauro Romagnani
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