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Mandato in scadenza alla Fondazione Caripit
PISTOIA. La Fondazione Caripit presto dovrà dire addio ad Ivano Paci, presidente storico dal lontano 1992. A maggio 2016 infatti scadrà il mandato di Paci e dovrà essere eletto un nuovo presidente...
PISTOIA. La Fondazione Caripit presto dovrà dire addio ad Ivano Paci, presidente storico dal lontano 1992. A maggio 2016 infatti scadrà il mandato di Paci e dovrà essere eletto un nuovo presidente dal consiglio generale, composto di 24 membri. Chi sarà il nuovo presidente ancora non ci è dato saperlo, anche se sicuramente sono diversi i nomi che potrebbero ricoprire tale figura. Soggetto privato non profit che programma e realizza progetti propri e concede contributi a fondo perduto ad enti pubblici e organizzazioni del Terzo settore per la realizzazione di interventi di utilità sociale, la Fondazione Caripit, che rappresenta la continuazione storica della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, nasce nel giugno 1992 come conseguenza del processo di ristrutturazione e liberalizzazione del sistema bancario italiano secondo le disposizioni della legge Amato-Carli. Il prossimo presidente della Fondazione, eletto appunto dal consiglio generale, potrà rimanere in carica quattro anni per un massimo di due mandati, a differenza dell’attuale presidente che, invece, completerà l’attuale mandato di cinque anni, secondo la normativa precedente. È importante evidenziare come la nomina del consiglio generale e quella del presidente siano due fasi completamente distinte ed autonome tra loro. Una parte infatti del Consiglio generale è in scadenza e dovrà essere rieletta entro la fine di quest’anno: si tratta di undici componenti (eletti in parte dai sindaci della provincia, altri da associazioni di volontariato, altri ancora dal presidente della Camera di commercio e da altri enti); i restanti dodici sono stati già eletti o riconfermati dall’assemblea dei soci a maggio scorso, mentre un altro membro è stato nominato da pochissimo tempo. Tutti i consiglieri generali rimangono in carica per cinque anni e possono ricoprire fino a due mandati. Si dovrà aspettare dunque la fine dell’anno per avere l’intero nuovo consiglio generale con i suoi 24 membri: a questo punto sarà il consiglio stesso ad eleggere il nuovo presidente della Fondazione a marzo dell’anno prossimo, il quale sarà affiancato per i due mesi successivi, fino a che Paci non avrà cessato il suo incarico. (a.t.)
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