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Pistoia

Alluvioni, la Piana chiede aiuto in Regione

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Alluvioni, la Piana chiede aiuto in Regione

I comitati civici incontreranno l’assessore Fratoni: «Pistoia faccia la sua parte con la cassa d’espansione ai Laghi Primavera»

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PISTOIA. I Comitati civici della Piana contro le alluvioni incontrano l’assessore regionale Federica Fratoni per discutere di rischio idraulico. L’appuntamento è per l’8 ottobre in Regione. Fratoni si troverà davanti ad una lunga lista di richieste da parte della cittadinanza. Tra gli osservati speciali ci sarà anche l’inquinamento delle acque.

L’incontro è stato chiesto dai comitati civici della Piana, da Legambiente Agliana Quarrata e dall’Associazione per la tutela del teritorio, attraverso il coordinamento di Niccolò Lucarelli e Daniele Manetti. Il primo punto all’ordine del giorno sarà quello sulle casse d’espansione da realizzare a Pistoia per trattenere acqua a monte. Da anni ormai i cittadini della Piana accusano il Comune pistoiese di non aver fatto la propria parte per mitigare il rischio alluvioni a valle.

«Quando il presidente della Regione, Enrico Rossi, venne a Quarrata nell’aprile scorso, per l’inaugurazione della cassa d’espansione della Querciola, espresse l’intenzione di non fermarsi al solo invaso appena inaugurato. Disse – spiega Manetti – che Quarrata aveva già dato abbastanza per trattenere la sua parte di acqua e che anche gli altri Comuni avrebbero dovuto fare altrettanto. Annunciò che sarebbe stata realizzata un’altra cassa e che sarebbe stata sbloccata quella pistoiese dei Laghi Primavera. Ma niente da allora è cambiato. A fine agosto abbiamo scritto alla Regione per avere notizie sull’invaso di Pistoia. “Le attività istruttorie di merito tecnico risultano ancora in corso presso la commissione tecnica di verifica di impatto ambientale” ci hanno risposto».

«Non accettiamo più scuse. Pistoia – incalza Manetti – deve trovare il modo per fare la sua parte».

Alla Fratoni verranno chiesti lumi anche sulla manutenzione ordinaria e straordinaria e ricavatura alveo dei torrenti Ombrone e Stella: «La Regione nel suo piano per la difesa del suolo dovrà pensare alle tante criticità delle arginature dei maggiori corsi d’acqua che scorrono a Quarrata».

In sostanza la richiesta è quella di avere risorse finanziarie da intervenire sui tratti a rischio rottura. Ci sono inoltre alcune questioni da affrontare già note al Comune di Quarrata, su cui però i comitati non hanno avuto risposta. «Faremo presente alla Fratoni di non avere avuto più notizie sulla cassa d’espansione prevista a Pontassio, né sulla manutenzione del reticolo idraulico minore di Quarrata».

Gli allagamenti del 2014, infatti, sono arrivati proprio dai fossi. E ancora, va avanti Manetti, «nessuno ci ha risposto sul piano delle idrovore chiesto al Comune nel novembre scorso. Non vogliamo che le idrovore siano usate in emergenza. Devono entrare in funzione prima, posizionandole in maniera fissa su alcuni punti strategici».

Si chiedono spiegazioni anche sui mancati risarcimenti danni per gli allagamenti dell’anno scorso, visto che la Regione ha mandato solo un ristretto contributo di solidarietà per pochissimi cittadini. «Faremo presente anche il fatto che – conclude Manetti – Quarrata è ancora sprovvista di un piano di protezione civile».

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