Toscana
Scuola e bus, disagi almeno fino a metà mese
La società di trasporto non potrà modificare le corse finché i presidi non vareranno gli orari definitivi
PISTOIA. Ogni anno la stessa storia. Con il ritorno sui banchi di migliaia di studenti pistoiesi, tornano anche le polemiche e i disagi legati ai servizi di trasporto pubblico per le scuole. La società BluBus – affidataria dei servizi di trasporto pubblico su gomma per conto della Provincia di Pistoia – risponde alle polemiche e alle segnalazioni pervenute nelle scorse settimane, informando che fino a metà ottobre la situazione rimarrà invariata.
«BluBus non è la proprietaria del servizio di trasporto pubblico, – sottolinea Kevin Fichi, direttore di esercizio della società – dunque non può prendere decisioni in autonomia per aumentare o modificare il numero o gli orari delle corse. Spetta all’ente Provincia coordinare la programmazione e la pianificazione dei trasporti pubblici – prosegue – ma fino a che non arriveranno comunicazioni specifiche da parte degli istituti scolastici sugli orari definitivi, non possiamo fare niente per cambiare la situazione».
In base agli ultimi dati disponibili (anno 2013-2014), nell’area di Pistoia il 78,8% degli studenti frequentava una scuola superiore dislocata nella stessa area, mentre la restante quota comprendeva l’11% di provenienze dalla Valdinievole e il 9% dalla provincia di Prato. In Valdinievole erano l’8% gli studenti provenienti dall’area pistoiese, l’11,5% quelli residenti in provincia di Lucca, il 5,4% in provincia di Prato e quasi il 4% in provincia di Firenze.
Il modus operandi è lo stesso ogni anno. Intorno alla metà di ottobre, i presidi delle scuole comunicano a Provincia e BluBus gli orari di entrata e uscita degli studenti, e solo allora è possibile procedere a eventuali modifiche su orari, numero e frequenze delle corse degli autobus. Già lo scorso giugno la Provincia aveva annunciato che le risorse a disposizione dell’ente per il trasporto pubblico nell’anno scolastico 2015/2016 sarebbero state le stesse del precedente, mettendo le mani avanti anche con gli stessi istituti, avvertiti per tempo dell’impossibilità economica di aumentare i servizi.
«Il monitoraggio della situazione – spiega Fichi – è comunque continuo. Le segnalazioni che ci arrivano dai fruitori, dagli autisti e dai controllori ci aiutano a capire quali sono le criticità del servizio, ma solo fra due, tre settimane potremmo trovare nuove soluzioni».
Sarà la stessa società BluBus – una volta in possesso delle informazioni sugli orari scolastici – a chiedere un incontro con la Provincia per mettere a punto un piano definitivo delle corse scolastiche.
Valentina Vettori
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