Toscana
Scoperta piantagione di marijuana in mezzo al bosco
Sessantenne arrestato dagli investigatori della Squadra mobile di Pistoia. Sequestrati 3 chili e 100 grammi di droga
PISTOIA. Nella mattinata di ieri, mercoledì 30 settembre, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Pistoia, nell’ambito di specifici servizi mirati al contrasto della coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti nella zona della Montagna, ha arrestato un sessantenne di Sambuca pistoiese, Maurizio Pesaresi, già conosciuto dalle forze dell'ordine.
In particolare, la battuta a tappeto dei poliziotti ha interessato una vasta zona impervia denominata “Poggiolino”, nel Comune di Sambuca Pistoiese. E' qui che gli investigatori della Mobile hanno individuato una vecchia abitazione rurale, fra la fitta vegetazione, accanto alla quale erano state coltivate trenta piante di cannabis, di diverse varietà, ormai giunte a maturazione, dell’altezza di circa 150-180 centimetri. Piante che sono state estirpate e sequestrate.
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A Pesaresi è stato trovato dentro casa e subito ha ammesso di essere il proprietario della piantagione, sostendendo che la marijuana era solo per il uso personale. L'uomo però, al momento in cui gli agenti gli comunicavano che dovevano eseguire una perquisizione personale e domiciliare, vista la flagranza del reato di coltivazione di stupefacenti, assumeva un atteggiamento particolarmente preoccupato.
Nell’abitazione, composta da due stanze, gli uomini della Squadra Mobile hanno infatti scoperto una consistente quantità di marijuana, in parte già essiccata e riposta in barattoli di vetro e cestini ed in parte in via di essiccazione e appesa a dei fili appositamente tesi in una delle stanze. Al termine della perquisizione, oltre ad un bilancino di precisione, sono stati complessivamente rinvenuti e sequestrati 3 chili e 100 grammi di marijuana pronta per essere smerciata e che, insieme a quella estirpata nel giardino, avrebbe potuto fruttare circa 50.000 euro al dettaglio.
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L’uomo, che da alcuni anni abita da solo in quella casa in mezzo al bosco di cui non conosce il proprietario, considerati anche i precedenti specifici, è stato arrestato per coltivazione, produzione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione del pubblico ministero titolare delle indagini, il sostituto procuratore Luigi Boccia, è stato trasferito nel carcere di Prato, in attesa dell'interrogatorio di garanzia per la convalida dell’arresto.
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