Attenzione
Piteglio e San Marcello votano sì alla fusione
SAN MARCELLO. “Fusione Comuni montani San Marcello Pistoiese e Piteglio”, questo l’ordine del giorno proposto ai consiglieri di San Marcello e Piteglio, riuniti lunedì scorso in seduta comune nella...
SAN MARCELLO. “Fusione Comuni montani San Marcello Pistoiese e Piteglio”, questo l’ordine del giorno proposto ai consiglieri di San Marcello e Piteglio, riuniti lunedì scorso in seduta comune nella Sala consiliare di San Marcello, per l’approvazione di un documento che dà il via libera alla fusione fra i due comuni. «Un momento storico» è stato definito da molti consiglieri intervenuti nel dibattito.
Un momento storico che si è sostanziato dopo 25 anni di discussioni sul Comune Unico. Discussioni e dibattiti che alla fine hanno dimostrato una divisione netta in montagna e prodotto non un Comune unico, come i promotori dell’iniziativa si erano prefissati molti anni fa, ma due Comuni unici, uno già deliberato in precedenza, Abetone e Cutigliano, in rappresentanza della parte alta della Montagna Pistoiese e l’altro di quella più in basso San Marcello e Piteglio.
Se queste decisioni passeranno al vaglio referendario, il Comune unico Abetone-Cutigliano rappresenterà 2.400 abitanti, quello San Marcello-Piteglio 8.300. Il Comune unico formato da i 4 Comuni uniti insieme avrebbe rappresentato invece 10.700 abitanti circa. «Si prevedeva la fusione a 4 come strumento strategico per affrontare i problemi della nostra montagna, ma a questo punto salutiamo come felice anche la soluzione due a due», ha detto il sindaco di Piteglio Luca Marmo.
Messa in votazione la proposta di fusione, dopo la dichiarazione favorevole di Giulio Baldassarri per il gruppo di maggioranza di Piteglio, è stata approvata a maggioranza con l’astensione dei consiglieri di minoranza Claudio Gaggini e Fabio Nesti. Per i consiglieri di San Marcello ha introdotto il sindaco Silvia Cormio. «Sarebbe stata meglio una fusione a 4. Abbiamo sostenuto l’Unione per arrivare alla fusione. Siamo arrivati ad una fusione a due che per il momento ci può accontentare anche se non è quella per la quale abbiamo lavorato». Il sindaco ha ricordato che il Comune di San Marcello è molto più grande ed è il centro di tutti i servizi anche se sono comprensibili alcune esitazioni da parte del comune di Piteglio, ma questa fusione è utile perché, oltre ai vantaggi come per esempio l’abbattimento del “Patto di stabilità”, porterà alla fusione del personale.
Nel dibattito sono intervenuti per la maggioranza gli assessori Luca Bonomini, dispiaciuto perché la Montagna ha perduto l’occasione di essere unita, l’assessore Sonnj Paccagnini che ha ribadito il valore storico dell’avvenimento, i consiglieri Alessandro Olivari, Sabrina Innocenti,Gabrio Fini e il capogruppo Lorenzo Mucci tutti, con diverse motivazioni, favorevoli alla fusione a due. Per la minoranza sono intervenuti Davide Ferrari che si è dichiarato favorevole e Silvio Gaggini che si è astenuto, motivando che i 4 Comuni dovevano essere più attenti a progettare il proprio futuro perché «l’unione di un territorio è una operazione importante e quindi valeva la pena di farla bene subito, (cioè a 4) specialmente ora che le difficoltà economiche ci hanno fatto sentire più vicini». Al termine della seduta i due consigli hanno votato un documento che chiede alla Regione Toscana di prendere i provvedimenti necessari per poter procedere. Un lungo applauso dei consiglieri ha salutato la decisione. Dopo la delibera dei consigli uniti di San Marcello e Piteglio la procedura prevede un parere della competente commissione regionale, l’indizione da parte del consiglio regionale del referendum che, se passerà, avrà come conseguenza lo scioglimento, dal primo gennaio 2017 dei consigli comunali di S. Marcello e Piteglio e nella primavera le elezioni degli organi del nuovo ente.
Sauro Romagnani
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