Sicurezza
Asl: «Casa della Salute nella ex mostra»
Pronta la stipula del preliminare d’acquisto con Gemignani, e la nuova richiesta di cambiare destinazione d’uso al Caselli
QUARRATA. «L’Asl sta procedendo alla stipula del preliminare di acquisto con il concorrente Nicola Gemignani-Casa Selezione e a richiedere formalmente la valorizzazione della parte non monumentale dell’ex ospedale Caselli al Comune, dando la propria disponibilità a prevedere destinazioni pubbliche per la parte storica dell’immobile».
Il nuovo centro sociosanitario di Quarrata, come informa l’Asl 3 di Pistoia, sarà realizzato in viale Montalbano, in una porzione dell’edificio Casa Selezione oggi occupato dalla mostra di mobili, lo stesso che si è aggiudicato la procedura aperta nel 2013. Per l’ex ospedale Caselli invece, l’Azienda sanitaria (proprietaria dell’immobile) chiederà nuovamente al Comune il cambio di destinazione d’uso necessario alla vendita. Il sindaco Marco Mazzanti, a cui abbiamo chiesto lumi sugli sviluppi della questione, afferma di non sapere niente e di non avere avuto contatti con l’azienda. Sul preliminare d’acquisto inoltre, Nicola Gemignani, vincitore della procedura Asl, non ha ancora notizie ufficiali. E poi c’è il cambio di destinazione d’uso (valorizzazione) della parte non monumentale dell’ex ospedale Caselli, da sempre vincolata alle funzioni socio sanitarie, che aprirebbe la strada della vendita ai privati.
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Già nell’aprile 2014 la giunta Mazzanti raggiunse l’intesa con l’Asl sulla variazione richiesta, ma in autunno il sindaco fece retromarcia. Il 29 settembre 2014, lo ricordiamo, venne organizzata la fiaccolata per strappare l’ex ospedale di via Larga dalla vendita ai privati e per realizzare lì la Casa della salute, così come chiesto dai 3700 firmatari della petizione promossa dal comitato Salviamo il Caselli. A sancire il tutto, fu una mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale proprio un anno fa, come ricorda Quarrata Cinque Stelle. «L’impegno preso dal sindaco, dalla giunta, dai consiglieri – scrivono dal gruppo – era quello di “ribadire all’Asl3 la necessità di una Casa della salute con la preferenza di realizzare la stessa nella parte monumentale dell’ex ospedale”. Una scelta presa in virtù delle migliaia di euro già spese per il recupero della struttura dopo l’incendio, per la messa a norma degli impianti e per la volontà espressa dai cittadini. A quell’impegno è seguito il nulla. Che fine farà il nostro Caselli? A cosa è dovuto il silenzio sibilante delle istituzioni e di Mazzanti? Non possiamo fare a meno di ipotizzare – e l’Asl con la nota inviata ieri conferma l’ipotesi -che la Casa della salute verrà realizzata in viale Montalbano e che l’Asl non prenderà neanche minimamente in considerazione la richiesta di recupero del Caselli. Il Comune, da parte sua, si adopererà nell’agevolare le manovre di Asl e Pd regionale con buona pace della partecipazione democratica».
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