Pizzeria da Carlo passa la mano
Dopo quarant’anni di attività la famiglia Di Stefano cede il locale e la gestione e si ritira... «in bellezza»
PISTOIA. Le ultime pizze Carlo Di Stefano le sfornerà mercoledì prossimo. Poi la pizzeria “Da Carlo”, in viale Italia, cesserà la sua attività in attesa della nuova gestione. Il pizzaiolo della città è pronto per il meritato riposo. Sono passati quarantuno anni da quando, fresco di matrimonio con Anna, Di Stefano decise di intraprendere quell’avventura tra impasti e forni a legna. «Tutto è iniziato nel 1974, in un piccolo locale di via IV Novembre, in un periodo in cui Pistoia stava cambiando e pochissimi locali rimanevano aperti fino a tarda notte» ricorda la figlia di Carlo, Domenica. Adesso i giovani vanno a mangiare le paste dopo aver fatto serata con gli amici. Prima, andavano tutti a mangiare la pizza da Carlo. «Quanti amori – continua Domenica – sono nati in quel piccolo locale. Fidanzamenti diventati matrimoni, bimbi nati e cresciuti con la pizza di “Carlo”. Erano i bambini della pizzeria, come li chiamava mia madre che nel corso degli anni li ha visti crescere e diventare adulti». Anna, moglie, madre e eccellente aiuto pizzaiola – oltre a degna sostituta quando il marito aveva la febbre – ricorda i suoi quarant’anni di lavoro e di amore insieme al marito: “il piccolo chimico” come lo chiama lei, per quella sua voglia di sperimentare e di migliorarsi sempre. «Quando abbiamo detto ai clienti che chiudevamo, molti ci hanno chiesto se fosse uno scherzo. Non lo è – spiega la donna – E’ arrivata una proposta e noi abbiamo deciso di ritirarci, di chiudere in bellezza». Nell’88 la pizzeria “Da Carlo” fu trasferita in viale Italia, e qui mise salde radici. Dietro, tra il bancone di lavoro e il forno a legna, c’è sempre stato Carlo Di Stefano, oggi settantenne. La sua mano è inconfondibile. Lo sanno bene le generazioni di ragazzi che hanno mangiato da lui. E i calciatori, quelli della squadra della pizzeria. Adesso quei ragazzi tornano nella pizzeria di viale Italia insieme a figli e nipoti. E poi, racconta Domenica, «ci sono i giovani che hanno lavorato con noi per pagarsi gli studi, per crescere e costruirsi un futuro». Qualcuno, dopo anni passati a fare il cameriere, è riuscito a diventare dottore. «C’è anche chi ha fatto il magistrato. A tutte queste persone che hanno condiviso un pezzo della loro vita con noi – fa sapere la famiglia Di Stefano - vorremmo dire grazie». Da ottobre Carlo farà la pizza a casa, in esclusiva per i suoi tre nipoti, mentre l’attività di viale Italia riprenderà a breve con una nuova gestione.
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