Il Tirreno

Pistoia

Le Rsu: Hitachi ci ha dato garanzie sui posti di lavoro

Le Rsu: Hitachi ci ha dato garanzie sui posti di lavoro

AnsaldoBreda, soddisfazione per la firma dell’accordo Due nuove date per il closing: 3 ottobre o 1 dicembre

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PISTOIA. È una svolta epocale, e di questo i sindacati AnsaldoBreda sono perfettamente consapevoli. Il passaggio a Hitachi, un nuovo marchio (e mettiamoci anche nuove tute da lavoro, da blu a grigie), nuove prospettive, molte promesse e alcune incertezze. Giovedì, a Roma, Fim, Fiom, Uilm e Ugl hanno firmato con il ceo di Hitachi, l'inglese Alistair Dormer, e con l'amministratore delegato di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto l'accordo per il passaggio al colosso giapponese. L'assenso dei sindacati, non essendo previsti licenziamenti, non era vincolante, ma era comunque importante «partire col piede giusto». Dormer ha assicurato che il sindacato sarà «un attore protagonista» di questa partita. E il mattino dopo, appena terminata l'assemblea coi lavoratori, la valutazione sindacale dell'accordo è sostanzialmente positiva. Con tutta la prudenza del caso su livelli occupazionali e nuove commesse.

Importante: Dormer ha chiarito che il closing (il passaggio a Hitachi inizialmente previsto per il 1 ottobre) è slittato per «questioni burocratiche» con banche e istituti finanziari e per consentire lo svolgimento del consiglio di amministrazione di Ansaldo Sts. Ha anche fornito le date del nuovo possibile closing: 3 novembre o 1 dicembre. In ogni caso il passaggio avverrà entro fine anno. La presentazione del piano industriale è fissata per l'aprile del 2016, e in preparazione di questo momento i sindacati hanno ottenuto che si tengano due incontri nelle settimane precedenti.

Lo stabilimento di via Ciliegiole si occuperà di verniciatura, carpenteria, allestimento, prove dei veicoli, ma anche ingegneria di sistema, progettazione meccanica e laboratorio. E sarà con ogni probabilità Maurizio Manfellotto a guidare la nuova Hitachi Rail Italy Spa, la società che prenderà il posto di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts. «La complessità di questa operazione - commenta Fontana - è data dallo sforzo che AnsaldoBreda, Sts e Hitachi sono chiamate a fare per diventare una realtà in grado di competere sul mercato globale». “L'integrazione” fra la casa madre e gli stabilimenti italiani è la parola chiave dell'accordo, che secondo le intenzioni dichiarate dai vertici Hitachi consentirà di allargare la presenza del gruppo su scala europea. «Abbiamo chiesto - confermano Juri Citera (segretario provinciale Fim Cisl), Enrico Alberghini (Rsu Ugl), Simona Gigetti (segretario provinciale Uilm Uil) e Gianluca Zanetti (coordinamento Fiom Cgil) il mantenimento della progettazione meccanica a Pistoia». «L'incontro di giovedì - spiega Citera - è stato sospeso più volte per discutere le modifiche che avevamo richiesto. Ad oggi - commenta - aspettiamo la cosa più importante: il lavoro».

Mentre Alberghini si dichiara soddisfatto ma mantiene alta la cautela («Tante belle intenzioni, vediamo come e se si concretizzeranno»), Gigetti ribadisce che la priorità resta l'occupazione. «Credo - afferma - che Dormer abbia compreso che le relazioni sindacali sono un valore assoluto. I cambiamenti non devono spaventare. È un nuovo inizio, che al momento valutiamo positivamente». «Saremo vigili - assicura Fontana - Hitachi ha confermato i tre anni di piena occupazione. Abbiamo chiesto a Dormer di cercare di arrivare a tutte le gare con prodotti Hitachi». Una delle più imminenti è quella di Trenitalia per i treni regionali.

Tiziana Gori

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di Redazione web