Sicurezza
La stampa giapponese fa i complimenti a via Ciliegiole
Un recente articolo del Nikkei: neanche la fabbrica Hitachi è così bene organizzata. Ok le consegne dei Frecciarossa
PISTOIA. E mentre Finmeccanica e Hitachi lavorano di bulino per definire gli ultimi particolari della cessione di AnsaldoBreda (e di Ansaldo Sts), l’amministratore delegato Maurizio Manfellotto con i suoi collaboratori sta spingendo al massimo sull’acceleratore per consegnare ai nuovi proprietari giapponesi un’azienda al massimo delle proprie potenzialità produttive.
Ne sono una conferma eloquente i dati sulle consegne del treno più importante che viene realizzato in questo momento da AnsaldoBreda, vale a dire il Frecciarossa 1000, che in via Ciliegiole continuano a chiamare Etr 1000 ma che negli uffici di Trenitalia hanno ribattezzato formalmente Etr 400. Secondo le notizie in possesso di un forum specializzato, “Ferrovie.it”, a oggi sarebbero 11 gli Etr in servizio sulle linee di Trenitalia. Altri due esemplari, invece, per la precisione i convogli 3 e 4, rimangono invece disponibili per le prove, in particolare sulla Milano-Torino, con corse sperimentali che avrebbero come obiettivo il raggiungimento di record di velocità attorno ai 400 km l’ora.
I nuovi Frecciarossa 1000, invece, hanno ormai stabilmente preso possesso della linea dorsale Napoli-Roma-Milano, consentendo a Trenitalia di spostare i “vecchi” Etr 500 su altre direttrici, come quella adriatica da Milano a Bari.
Positivo che finora non siano emersi particolari problemi sui convogli in esercizio. E positivo anche che da via Ciliegiole continuino ad uscire a buon ritmo i treni previsti dalla maxicommessa di Trenitalia, che ne ha richiesti 50 per un controvalore di 1,5 miliardi di euro. Ricordiamo solo che il Frecciarossa 1000 è un treno realizzato in tandem da AnsaldoBreda e da Bombardier.
Un altro motivo di soddisfazione, per Manfellotto e gli altri top manager AnsaldoBreda, è un ampio reportage pubblicato nei giorni scorsi da un importante quotidiano nipponico il “Nikkei ”, probabilmente il giornale economico più diffuso al mondo. L’inviato del “Nikkei” ha visitato la fabbrica di Pistoia e intervistato l’amministratore delegato Manfellotto. Il giudizio finale che emerge è a dir poco lusinghiero. AnsaldoBreda – si dice – “ha una storia lunga 160 anni, è una società consolidata orgogliosa dei propri risultati, che ha nel treno alta velocità più moderno al mondo il nucleo della propria base produttiva. La sua sede produttiva è Pistoia, nelle vicinanze di Firenze, sdove sono state fondate Gucci e Ferragamo, nella zona che fu patria dei Medici”.
E non solo glorie passate, se – poco dopo – l’articolo del giornalista giapponese elogia la funzionalità dello stabilimento di Pistoia e cita un manager di Hitachi, che dice: “La nostra fabbrica di Kasado, lo stabilimento principale di Hitachi, non può vantare un layout così semplice. La fabbrica di Pistoia segna il contrasto”.
Fabio Calamati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
